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3 pronta con la Tv sul cellulare, Tim insegue

Scritto da Giulio Boresa

I lavori per la Tv sul cellulare sono a buon punto in casa 3, mentre Tim dichiara gli obiettivi di copertura. Sono annunci che i due operatori hanno fatto tra l‘8 e il 9 marzo.

Internet, telefoni e dintorni

3 ha dichiarato che già ora riesce a coprire il 75,5 per cento della popolazione con la propria rete Dvb-h (Digital Video Broadcasting - Handheld), grazie alla quale da giugno mostrerà, tra l’altro, le partite di calcio dei mondiali agli utenti di speciali cellulari. L’obiettivo del 75 per cento era da raggiungere entro maggio, ma a quanto pare Canale 7 (che si è impegnata a consegnare chiave in mano la rete a 3 si è sbrigata in anticipo sui tempi. Le partite dei mondiali, in diretta, sono un’esclusiva di 3; ci saranno in tutto 20 canali, alcuni forniti da Sky, Mediaset e Rai, e altri auto prodotti dallo stesso operatore.

Gli altri operatori hanno meno fretta di lanciare la Tv sul cellulare, ma ci crede molto Tim: ha appena detto che partirà a settembre su Milano e Torino; raggiungerà il 70-75 per cento della popolazione entro fine anno. Avrà canali gratuiti, la Serie A, la Champions League. Sfrutterà, a noleggio, la rete Dvb-h che Mediaset sta costruendo. La stessa sarà utilizzata da Vodafone, che ha già cominciato a sperimentare i servizi ma non ha ancora parlato né di copertura né di date di lancio. Dovrebbe comunque avvenire in autunno, più o meno in contemporanea con Tim.

A scommetterci più di tutti è insomma 3, che si sta pagando l’intera rete Dvb-h, invece di noleggiarla, e sta facendo in fretta in modo da presentare i mondiali di calcio 2006. Sarà forse il primo operatore mobile occidentale a lanciare il Dvb-h.

Il tutto si muove su un terreno di incognite, però. Tecnologiche, regolamentari, commerciali. I cellulari Dvb-h, che ancora non sono sugli scaffali, se la caveranno bene? Gli schermi sembrano molto buoni, ma le batterie dureranno abbastanza? Il Dvb-h sfrutta un sistema di time-slicing per ottimizzare i consumi energetici, ma solo la prova dei fatti potrà dire se sarà sufficiente.

L’Autorità Garante delle Comunicazioni, inoltre, non ha ancora detto su quali frequenze dovrà avvenire il Dvb-h, anche se gli operatori già si muovono dando per scontato che saranno usate quelle del Dvb-t (digitale terrestre- le due tecnologie sono infatti compatibili). Infine, piacerà la Tv sul cellulare agli italiani? 3 ne è sicura, Wind dice di no; Tim prevede un milione di utenti per il 2008. Ricerche e analisti danno risultati contrastanti.
Una cosa è certa: se il Dvb-h non funzionerà in Italia, dove c’è un amore nazionale sia per la Tv sia per i cellulari, difficile che possa andare bene altrove, in Occidente.

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