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Prova cellulari: Nokia 8800

Scritto da Roberto Catania

Nokia 8800 - Credits: Nokia
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Guardando al form-factor dell’8800 è impossibile non pensare ad alcuni gloriosi cellulari Nokia del passato. E in effetti, almeno stilisticamente parlando, l’originale telefono della casa finlandese sembra voler portare avanti un discorso già avviato a suo tempo con l‘8100.Tutti i modelli Questa volta, però, a sostenere le ambizioni della casa finlandese c’è un modello con un mucchio di funzionalità in più e soprattutto con una cura costruttiva senza precedenti. Tanto che la stessa Nokia ha voluto designarlo come portacolori della cosiddetta serie Premium, il segmento che identifica i terminali di lusso della sua sterminata collezione.

Hardware
L‘8800 è un cellulare triband che può essere commutato su rete Gprs ed Edge per il trasferimento dei dati fino a 236.8 kbps. Attraverso questa ampiezza di banda, il telefono è abilitato - in aggiunta alle tradizionali funzioni di invio/ricezione dati e navigazione Internet - a effettuare lo streaming dei contenuti audio e video dal web. Da segnalare, a questo proposito, la presenza di un browser con connessione Tcp/Ip per la visualizzazione delle pagine in formato xHtml.
Il display - interamente realizzato in vetro anti-graffio - supporta una gamma cromatica di oltre 262.000 colori a una risoluzione massima di 208 x208 pixel.

Passando alle funzionalità multimediali va innanzitutto segnalata la fotocamera integrata sVga attraverso cui è possibile scattare foto a una risoluzione massima di 800 x 600 pixel e video in formato Qcif. Sul versante audio, invece, il telefono può contare su un lettore digitale per la riproduzione dei file mp3 e Aac e una radio fm. Sia i file audio che quelli di imaging possono essere salvati nella memoria interna del telefono (a disposizione 64 MByte) o essere trasferiti sul pc tramite connessione bluetooth. Completano la dotazione il supporto Java e il motore grafico 3D.
Il prezzo è di 949 euro.

Caratteristiche tecniche:

- Dimensioni: 107 x 45 x 15-16,5 mm;
- Volume: 67 cc;
- Peso: 134 g;
- Triband eGsm900/Gsm 1800/1900;
- Gprs di classe 8 (fino a 53,6 kbps);
- Edge multislot di classe 8 (fino a 236.8 kbps);
- Interfaccia piattaforma Serie 40;
- Browser xHtml integrato con connessione tramite Tcp/Ip;
- Sms, Mms, email, instant messaging;
- Gestione Oma dei diritti digitali per la protezione dei contenuti;
- Funzione pagamenti;
- Fotocamera sVga integrata (600 x 800 pixel);
- Bluetooth;
- Cover in acciaio inossidabile;
- Display in vetro rinforzato;
- Display a matrice attiva ad alta risoluzione (208 x 208 pixel) da 262.144 colori;
- Funzioni presence;
- Streaming video;
- Connector Plug&Play;
- Videocamera Q-Cif (176 x 144 Pixel) con funzionalità videocapture;
- Formato immagini: Jpeg (16.7 milioni/24-bit colori);
- Formato video capture: H.263 (16.7 milioni/24-bit colori);
- Suonerie polifoniche (Midi) fino a 64 voci;
- Lettore Mp3/Aac;
- Streaming audio e video;
- Radio Fm;
- Java Midp 2.0;
- Download di giochi e applicazioni Java;
- Grafica 3D;
- 16 MByte Sd Ram;
- 64 MByte di memoria interna Nand flash;
- Autonomia (Batteria BL-5X, 600 mAh, Li-Ion) fino a 3 ore in conversazione; fino a 8 giorni in standby.

Come funziona
Che l‘8800 sia un cellulare per palati fini lo si capisce già dalla confezione. Nokia ha scelto infatti per l’occasione un packaging decisamente fuori dal comune, elegante e curato fino al più piccolo dettaglio (si guardi per esempio all’originale manuale di istruzione). L’equipaggiamento è più che adeguato alla categoria; la presenza di una seconda batteria e di un caricabatteria da tavolo (in aggiunta a quello standard) si rivelano in questo senso i pezzi più pregiati di una dotazione che annovera al suo interno anche una cuffia stereo e una pochette portacellulare in camoscio.

Già alla prima impugnatura il Nokia rivela subito le sue doti di solidità. La scocca, interamente realizzata in acciaio, è a dir poco massiccia; di altissimo livello anche l’assemblaggio dei particolari; è davvero difficile - anche per l’orecchio allenato - percepire il benché minimo scricchiolio. Il rovescio della medaglia è rappresentato naturalmente dal peso (134 grammi il responso della bilancia) che di certo non farà contenti gli amanti della telefonia da taschino.
Apprezzabile il meccanismo “pop-up” di apertura della cover copri-tastiera. Basta una semplice pressione sulla parte inferiore del display per mettere a nudo la tastiera. Quest’ultima, sagomata con tasti alfanumerici in plastica dura, ha però il difetto di essere incassata troppo a ridosso dello chassis. Una conformazione che rende davvero scomodo l’utilizzo delle due file esterne di tasti, quella superiore in prossimità del display e quella inferiore al di sopra della cover protettiva.
Soddisfacente invece il responso per ciò che riguarda il display che, malgrado le dimensioni un po’ ridotte, si fa apprezzare per luminosità e colori.

Per quanto riguarda l’interfaccia utente Nokia va sul sicuro puntando sull’ormai collaudatissima Serie 40, decisamente concreta in tutte le fasi della navigazione. Il menu principale propone la consueta griglia con i 10 campi chiave di applicazione: Messaggi, Rubrica, Registro chiamate, Impostazioni, Galleria, Multimedia, Organizer, Applicazioni, Web, Servizi.
Fra i sottomenu spicca la rubrica multicampo, che integra le funzioni nomi vocali e chiamate rapide, nonché il servizio My presence (dipendente dall’operatore) per condividere con altri utenti le informazioni relative al proprio stato di disponibilità. Eccellente anche la sezione dedicata alla connettività, all’interno della quale trovano posto le voci relative alla sincronizzazione (server e pc), invio/ricezione dati a pacchetto, e bluetooth.

Quanto all’imaging Nokia si affida a una fotocamera sVga da 800x600 pixel, una scelta che può far discutere considerata la fascia di prezzo del terminale. E in effetti la qualità delle immagini e dei video, seppur soddisfacente, non può essere paragonata a quella dei più recenti cameraphone da oltre 1 milione di pixel. Buono il corredo delle impostazioni; è possibile regolare la dimensione delle immagine, la qualità, la durata dei videoclip, il titolo dei file e i suoni dell’otturatore. Fra le opzioni disponibili si segnala anche la presenza dell’autoscatto e quella di una funzione “modalità notturna” per la regolazione automatica del contrasto in condizioni di scarsa luminosità.

Una delle sezioni meglio riuscite del telefono è quella riguarda l’audio. Su questo versante l‘8800 può mettere sul piatto una radio fm integrata, un lettore stereo per la riproduzione dei file mp3 e Aac e un ricco carnet di suonerie. Si fa sentire, a questo proposito, l’apporto di Ryuichi Sakamoto, fortemente voluto da Nokia per la composizione del repertorio melodico del telefono.
Sempre sul versante audio è da rilevare l’eccellente qualità delle chiamate, estremamente nitide e ben modulabili come volume. Nulla o poco da eccepire anche per ciò che riguarda la ricezione: il segnale difficilmente sfugge all’aggancio dell‘8800 e, anche quando ciò succede, il telefono si dimostra più che reattivo nel riprenderselo.
Meno positivo il giudizio sulla batteria, che paga forse l’esuberanza del luminosissimo display a colori. In condizioni di utilizzo misto l‘8800 utilizzato nel testo si è fermato dopo meno di due giorni di piena operatività

Conclusioni
Per ciò che riguarda materiali e assemblaggio siamo di fronte a uno dei migliori telefoni mai realizzati da Nokia, anche se i quasi 1.000 euro necessari all’acquisto rappresentano forse un eccesso. Di certo, l‘8800 non è un telefono per tecnologi convinti; in questo senso si spiega la mancanza di alcune feature - dalla fotocamera a megapixel alla scheda opzionale di memoria - che ormai rappresentano lo standard per quasi tutti i modelli di fascia alta. Vero target del produttore è invece tutta quel segmento di utenza che vede nel telefonino un oggetto di lusso da sfoggiare al pari di un gioiello.

Fra le note positive l’originale corredo di suonerie firmato per l’occasione da Ryuichi Sakamoto e l’eccellente qualità delle chiamate in termini di ricezione e audio. Non molto agevole, di contro, l’utilizzo della tastiera, incassata fra il display e la cover di protezione.



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