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Ecco il DVG: videogiochi serviti con soli tv e lettore dvd

Scritto da Roberto Genovesi

Dangerous Heaven, il nuovo videogame per dvg
Microsoft: nuovo device per giochi, musica e film
Da oggi per divertirsi con un bel videogioco non sarà più necessario possedere una consolle di ultima generazione, un cellulare umts o un personal computer dotato di scheda grafica da mutuo bancario: basteranno un televisore e un lettore dvd da poche decine di euro. E questo grazie al recente arrivo sul mercato della tecnologia DVG. Il digital Video Game è un nuovo supporto interattivo compatibile con qualsiasi lettore dvd che si rivolge alla vasta schiera degli utenti della cosiddetta «generazione del pollice» abituati ad usare quotidianamente il telecomando del televisore.

Il boom del divertimento L’interattività con i videogiochi realizzati con tecnologia DVG è infatti gestita attraverso i pulsanti del telecomando e, per questo, risulta particolarmente semplificata. Per questo si rivolge anche ad un pubblico di non videogiocatori incalliti il cui target potenziale è di circa dodici milioni di utenti.

Ma l’altra notizia è che sull’architettura, la progettazione l’ideazione del primo adventure game per DVG sventola bandiera tricolore. La Blue Label Entertainment ha da tempo messo insieme una squadra di aziende italiane specializzateper la conversione su DVG di molti videogiochi di successo pensati in origine per altre consolle. Ma fin dall’inizio il sogno più ambizioso è sembrato quello di immaginare un gioco in esclusiva per questo nuovo tipo di supporto. Questo sogno è diventato realtà e dal 7 aprile sarà in tutti i negozi di videogiochi con il titolo Dangerous Heaven.
Il primo videogioco adventure per piattaforma DVG è nato dunque tutto in Italia. Gli sviluppatori della Frank’s Paddock & Rio Fx hanno i loro studi a Parma mentre l’azienda che si occupa del doppiaggio e degli effetti sonori è la Sample di Verona. La colonna sonora che fa da sottofondo al gioco è stata realizzata da un gruppo emergente italiano, i Roxxxstars, che per l’occasione ha inciso diversi pezzi a tema tra cui il main title. Un’idea e un prodotto interamente italiani che sono destinati a cambiare i connotati di riferimento del mercato videoludico internazionale.
Le menti creative che si nascondono dietro al progetto Dangerous Heaven portano i nomi di Andrea Gasparo e Mauro Baldissera. «Ad ispirarci - raccontano a Panorama.it - sono stati soprattutto la storia dell’arca di Noè e i laser-game degli anni ‘80 come Dragon’s Layer e Space Ace mentre per l’impatto visivo e il taglio del racconto abbiamo fatto affidamento sulla nostra esperienza nel campo della pubblicità e dei videoclip».

Dangerous Heaven è frutto del lavoro di circa un anno. Lo storyboard è stato disegnato a mano e poi passato all’animatic per la definizione delle inquadrature e dei tempi di ripresa. «Successivamente - spiegano ancora Gasparo & Baldissera - si è passati alla vestizione dell’animatic per aggiungere ciò che mancava al render 3D e cioè gli effetti luce, gli effetti particellati, le sfocature di campo. Abbiamo messo in risalto alcune zone delle immagini proprio per rendere il massimo impatti visivo. I render sono stati fatti a strati separati in modo da poter scegliere, in fase di compositing, gli elementi che permettessero di realizzare l’immagine progettata all’inizio». Una curiosità: la storia di Dangerous Heaven è ambientata nella città di Papoc che è la ricostruzione virtuale, con qualche ritocco fantasy, di Parma, dove è stato sviluppato il gioco mentre gli scenari degli ultimi livelli sono ispirati al quadro L’Isola dei Morti di Arnold Böcklin. E c’è ancora chi crede che un disco volante non possa mai atterrare a Lucca.



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Commenti   (Inserisci un commento)

VIDEOGAME STREPITOSO QUESTO "DANGEROUS HEAVEN" !

grafica e audio al top, trama affascinante, personaggi simpaticissimi, giocabilità semplice ma non banale !

si stenta a credere che i designer siano italiani!

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