Archivio »
2006 »
aprile »
giovedì 6 »
Tv mobile, tutti ci puntano ma non si sa chi ci guadagna
di Kim So-young
SEOUL (Reuters) - Gli operatori mondiali di telefonia cellulare sperano che la tv via telefonino diventi il prossimo volano di grandi guadagni, ma se la Corea del Sud può rappresentare un esempio, allora l’ottimismo sembra ingiustificato.
Mentre le tariffe per chiamate via cellulare sono in diminuzione sui mercati “storici”, gli operatori in Asia, Europa e Stati Uniti si stanno preparando alle trasmissioni tv via cellulare, un mercato che potrebbe valere 8,4 miliardi di dollari entro il 2010, secondo Informa Telecoms
& Media.
Nonostante l’eccitazione del settore, però, gli analisti dicono che gli operatori potrebbero conquistare solo una parte minima di quei soldi, mentre la fetta più grande andrebbe ai fornitori di contenuti.
“Penso che i ‘content providers’ e le emittenti potrebbero essere le due parti che beneficeranno delle trasmissioni via mobile”, dice Eleana Liew, analista telecom per Gartner a Singapore. “Non servono gli operatori di reti mobili per trasmettere. Il valore che gli operatori danno ai clienti è molto basso”.
A differenza dagli attuali servizi tv per telefoni cellulari o download video offerti dalle rete 3G, le tecnologie di tv mobile come il
DBM coreano, il
DVB-H europeo e il sistema MediaFlo di Qualcomm possono tranquillamente bypassare le reti mobili
Il nuovo sistema consente infatti a un numero illimitato di utenti di vedere la televisione allo stesso momento, possibilità che è molto più economica del video on-demand.
Come saranno divisi i profitti è la questione-chiave dunque per capire se la tv mobile sarà una nuova fonte di incasso per gli operatori, oppure se sarà solo un altro servizio di cui beneficiano ampiamente terzi.
Le suonerie per cellulari hanno generato 5 miliardi di dollari nel 2005 a livello mondiale, secondo Informa Telecoms
& Media, ma è stata l’industria musicale a fare la parte del leone.
A dieci mesi dall’inizio della trasmissione l’avvio delle trasmissioni in
DMB per cellulari in Corea del Sud, il servizio rappresenta meno dello 0,2% degli introiti totali per il principale operatore mobile del paese,
SK Telecom Co..
I fornitori di contenuti e un distributore di rete tv hanno raccolto il 75% degli introiti generati dal servizio
DBM di
SK.
Gli operatori di telefonia mobile dicono di non aver scelta, perché hanno bisogno di abbonati in un mercato che è quasi saturo.
Finora questa situazione non ha scoraggiato altri paesi dal dare avvio al servizio. In Giappone la tv mobile ha cominciato a trasmettere sui cellulari dal primo aprile, mentre Italia e Usa partiranno nei prossimi mesi.
Ancora nessun commento.