Fotocamere: 2006, addio alla pellicola
DigicamCronistoria della fine di un glorioso oggetto, la macchina fotografica tradizionale a pellicola. Le avvisaglie si sono avute già nel biennio scorso, ma le tappe dell’addio partono, per così dire, ufficialmente, dal gennaio di quest’anno, cioè da quando Nikon ha annunciato lo stop della produzione per 7 dei suoi 9 modelli a pellicola, spostando il baricentro sul digitale.
Fotocamere e videocamere Un’occhiata ai suoi competitor dà un’idea migliore di come sia delineato il quadro. Nel corso dello stesso mese, Konica Minolta, altra leader del comparto, fa anche di più, dismettendo cioè le proprie attività “analogiche” e vendendo a Sony la propria “porzione” digitale.
Similmente, anzi ancora di più, Fuji Photo comunica il mese scorso gli estremi del suo nuovo cambio di direzione, con un taglio di 5 mila posti di lavoro nel ramo fotografico e la diversificazione nel settore farmaceutico con un investimento iniziale di circa 8 milioni e mezzo di dollari.
Sul fronte dei vendor storici di pellicola, invece, Kodak, a quanto pare, non è riuscita a portare a compimento l’auspicato passaggio al digitale e attualmente se la passa assai male, accumulando perdite su perdite, trimestre dopo trimestre. AgfaPhoto, l’altro nome forte del segmento, è in bancarotta ed è già stata messa in liquidazione.
Per tutti loro e per i tanti altri produttori old style che hanno deciso di cavalcare il nuovo business, insomma, le difficoltà sono state e tuttora sono tante, con il risultato di dover colmare uno svantaggio competitivo nei confronti dei player già avvezzi al digitale e quindi più a loro agio con la produzione di macchine governate da semiconduttori e sensori Ccd.





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