Giochi, “Il Padrino”. Sei pronto a far parte della “famigghia”?
Genere: Avventura in terza persona
Piattaforma: PC
Sviluppatore: Electronic Arts
Distributore: Electronic Arts
Valutazione: 8 / 10
Il boom del divertimento Gli anni 30, gli anni degli italiani all’estero - soprattutto in america dove si cercava la terra promessa, un’isola di felicità che spesso non si rivelava tale.
Alcuni ce l’hanno fatta, anche se con mezzi poco leciti; parliamo della Mafia italo-americana che l’ha fatta da padrone tra proibizionismo, gang rivali e colpi di grilletto. È in questo scenario che si ambienta “il Padrino” noto film con Marlon Brando che ha avuto un successone, per la trama cruda e per l’indimenticabile mascella rigonfia di Don Vito Corleone.
Il gioco ricalca la trama del film dove il Don, boss della famiglia mafiosa Corleone di New York, detiene gran parte del traffico illegale della Grande Mela. Mafioso certo ma spacciatore no. E qui interviene un boss rivale, Sollozzo, che punta al nascente traffico della droga.
Inizia una lotta tra gang senza esclusioni di colpi, che vedrà numerosi colpi di scena…. ma qui ci fermiamo, il resto lo scoprirete giocando, non vogliamo di certo rovinarvi la sorpresa!
Sulle orme di Mafia
Il Padrino è stato preceduto nel 2001 da un altro gioco di altissimo livello: Mafia. L’attesa per un gioco che ne riprendeva virtualmente l’atmosfera e l’ambientazione era tanta e le aspettative molto alte, al punto di portare qualcuno a non vedere “Il Padrino” per quello che è: un bel gioco.
“Mafia” a mio giudizio è un gradino sopra a “Il Padrino”, per alcune peculiarità che affronterò più avanti dell’articolo. Il Padrino mostra tuttavia una trama di tutto rispetto, identica a quella che ha reso celebre la pellicola sul grande schermo, assieme ad una localizzazione in dialetto siciliano veramente convincente.
Fin da subito vi troverete nei panni di Michael Corleone e dovrete farvi accettare dalla famiglia, partendo chiaramente dalle piccole cose. Potrete da subito personalizzare l’aspetto del vostro personaggio (sistema MobFace) fin nei minimi particolari: faccia, corporatura, vestiti e accessori.
L’ambientazione
New York anni 30, strade piene di gente, polizia, macchine e personaggi in doppio petto. Tutto è riprodotto maniacalmente per catapultarvi nell’atmosfera di quell’epoca.
EA ha fatto un ottimo lavoro sotto questo punto di vista, anche se si notano alcuni limiti lampanti: i personaggi non giocanti estranei al gioco si rassomigliano tutti tra loro e il numero delle auto è limitato a pochi modelli.
Se il primo punto era una pecca - seppur minima - anche per Mafia, la seconda vede il Padrino nettamente in svantaggio.
I filmati realizzati con il motore del gioco sono veramente convincenti; EA ha saputo sfruttare in maniera esemplare i diritti che si è aggiudicata. Parlare con il Don, Clemenza, Luca Brasi sarà un piacere che vorreste durasse tutto il gioco.
I Corleone vogliono proteggerti…
Chiaramente assieme alla trama intricata del gioco non poteva mancare un live motive di quegli anni: il pagamento del pizzo per la protezione della famiglia. Sarà uno dei vostri primi compiti, ovvero andare dai commercianti e convicerli che solo la famiglia Corleone saprà assicurargli una buona protezione; il rovescio della medaglia saranno i soldi che dovranno versare periodicamente nelle vostre casse.
Ma come convicerli? Semplice…metteteli sotto pressione, spalle al muro, rifilategli qualche bel cazzotto, spaccateli un po’ il negozio, ed il gioco è fatto! Inoltre, quando acquisirete il controllo di un’attività, controllate sempre il retrobottega, potrete scovare un racket illegale, come sale da gioco, del quale prenderne il controllo per ulteriori profitti.
Se poi vorrete che la polizia chiuda un occhio sulle vostre piccole malefatte… sganciate qualche banconota e loro non vedranno, non sentiranno e non parleranno!
Ma attenzione, le altre famiglie vorranno soffiarvi le proprietà, per cui calma e sangue freddo dovrete dargli una lezione e fargli capire chi comanda!
Le pecche
Una delle grandi pecche del Padrino è il sistema di guida. Il più delle volte andrete a sbattere contro le altre macchine o ucciderete i pedoni sui marciapiedi. Alle alte velocità le macchine saranno quasi ingovernabili.
Un’altra pecca è il sistema di puntamento e la disposizione dei tasti. Il primo impatto che avrete vi farà esclamare: “questo è un gioco pensato per le console”. La mira è principalmente automatica; il bersaglio viene “agganciato” e solo dopo sarà possibile muovere il mirino sulle varie parti del corpo. Dovrete inoltre “smanettare” tra le opzioni per trovare un’impostazione ideale dei tasti.
I problemi del sistema di controllo denunciati per la versione PC sono praticamente inesistenti nella versione per console Xbox. La presenza dei grilletti e dei controlli analogici permettono di dosare facilmente la velocità di reazione, sia durante gli spostamenti a piedi che in macchina. L’aggancio del bersaglio e l’iterazione con le armi è gestita con i due grilletti frontali e i controlli analogici (con il grilletto di sinistra si inquadra il bersaglio mentre con il joystick analogico destro si sferrano pugni e calci o si muove il mirino). I controlli non sono pochi e si utilizzano praticamente tutti i comandi del joypad ma la curva di apprendimento è abbastanza veloce - dopo un’ora di gioco sarete in grado di gestire abilmente tutte le azioni.
Un buon sistema di controllo
Armi e oggetti sono recuperabili dai cadaveri degli altri mafiosi o acquistabili da alcuni ricettatori sparsi negli angoli della città. Per spostarsi tra i cinque quartieri in guerra è presente una mappa molto dettagliata con una leggenda che mostra il dislocamento delle attività, ricettatori, ospedali e racket assieme al simbolo della famiglia che li controlla.
Per il salvataggio della partita dovremo recarci nei rifugi, degli appartamenti dove è presente un punto di salvataggio (il letto della stanza), e il telefono, a cui potremo rispondere per sapere quale sarà il nostro successivo obiettivo.
Quando porteremo a termine le missioni guadagnaeremo dei punti, con cui aumentare le abilità corpo a corpo, armi da fuoco, energia, velocità, abilità di strada. Facendo i favori alla famiglia saliremo anche di livello, partendo da manmovale fino a diventare Padrino.
Le azioni che compiremo verso i commercianti e i cittadini liberi, nonchè verso i componenti di altre famiglie, aumentano il livello di tensione e di vendetta. Più alti saranno questi livelli, più facile sarà incappare in imboscate mentre la polizia ci sparerà a vista. I rapporti con le altre famiglie sono tutti catalogati e sempre aggiornati nei “Rapporti di Tom”, un completo sistema di statistiche.
Conclusioni
Il Padrino ha una trama di successo, che vi terrà certamente incollati allo schermo. Il gioco è ben congeniato e potrà funzionare su moltissime piattaforme in virtù di una grafica curata ma non certo pesante. Attenzione, è richiesto il supporto al Transform & Lighting per cui dovrete possedere una scheda grafica GeForce 3 o superiore o Radeon 8500 e superiori - non è supportata la serie GeForce 4 MX.
Le missioni da affrontare e i commercianti da minacciare non mancheranno, mentre la crudezza in alcuni frangenti non farà altro che farvi immedesimare in quella che era la Mafia degli anni 30. Alla fine di ogni “face to face” potrete usare una mossa finale, una sorta di combo che vi permetterà di uccidere il vostro avversario in maniera spettacolare e forse anche un po’ macabra.
Purtroppo il gioco non è esente da pecche; come abbiamo precedentemente descritto il sistema di controllo nella versione per PC è decisamente intricato; dovrete spendere del tempo nella riconfigurazione dei tasti se vorrete trarne completo godimento. Questo problema non affligge invece la versione per console che, seppur è necessario fare pratica con i vari comandi, diventerà presto molto semplice comandare il vostro picciotto.
Con un passato rappresentato da quello che ancora oggi considero uno dei più bei giochi del genere, e cioè “Mafia”, le aspettative per “Il Padrino” erano molto alte. Forse non è stato raggiunto il livello che speravamo, ma senza dubbio siamo di fronte ad un titolo estremamente godibile, sia dal punto di vista della giocabilità, longevità e trama.
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