I piccoli display di domani? Ad acqua e olio
Una tecnologia, ha osservato qualcuno, che concettualmente ricorda la carta elettronica sviluppata e lanciata da E Ink e la stessa Philips tempo fa ma da Liquavista fanno subito sapere che i propri colori ad acqua e olio sono molto più naturali, che il display “elettro-liquido” consuma meno potenza rispetto ai tradizionali schermi Lcd o agli innovativi pannelli Oled (Organic Light Emitting Diodes) e che, infine, dovrebbe costare sensibilmente meno rispetto alle altre tecnologie. Oltretutto i rivoluzionari display di Liquavista sono compatibili con i processi di produzione dei classici cristalli liquidi ed è quindi facile immaginare che la produzione di massa di questi prodotti possa essere affidata a Lg Philips, la joint venture che contende a Samsung il primato nel mercato degli schermi per Tv e monitor.
I primi terminali a ospitare i display Liquavista, che avranno il loro debutto in società all’Exhibition of the Society for Information Display 2006 in calendario dal 6 giugno prossimo a San Francisco, dovrebbero essere i telefonini. Di Philips naturalmente.
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