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Prova cellulari: Motorola L6

Scritto da Roberto Catania

Motorola L6 - Credits: Motorola
I mondiali sul cellulare
Dopo il boom di vendite ottenuto dal Razr, Motorola ha pensato bene di mettere in piedi una vera e propria scuderia di terminali concepiti all’insegna delle linee ultra piatte e hi-tech. Fra questi c’è anche l’L6, primo terminale a barretta ispirato al form-factor del celebre rasoio, un cellulare tri-band di seconda generazione che si propone come cellulare di fascia media, destinato a tutto quel segmento di utenza attenta a tutto ciò che fa tendenza nel mondo della telefonia mobile.

Tutti i modelli Hardware
Le tre bande di frequenza Gsm (900/1800/1900), coadiuvate dal modulo Gprs per il collegamento Internet via browser Wap 2.0, costituiscono il corredo operativo del telefono, che può anche contare sulla predisposizione Push-to-talk, per l’utilizzo dei servizi di chiamata in modalità walkie-talkie.
Nella dotazione hardware rientrano anche il display a matrice passiva da 65.000 colori e 128 x 160 pixel di risoluzione, la fotocamera Vga con zoom 4x e il lettore Mp3 integrato.

Per il riversamento dei file multimediali nel pc è possibile utilizzare l’allacciamento wireless Bluetooth o quello via cavo mini-Usb; di 10 MByte (senza possibilità di espansione), la memoria complessiva del terminale.

Il prezzo è di 199,90 euro Iva inclusa.

Caratteristiche tecniche:

- Dimensioni : 113 x 49 x 10,9 mm;
- Peso : 86 g;
- Tri-band Gsm 900/1800/1900;
- Display : 128 x 160, Cstn 65K colori;
- Gprs Classe 10;
- Wap 2.0 per accesso a Internet;
- Push-To-Talk su rete cellulare tramite Gprs;
- Mp3;
- Funzionalità di download per la personalizzazione;
- Download e riproduzione video per l’intrattenimento mobile;
- Altoparlante polifonico a 22 KHz con 24 livelli supportati;
- Videocamera integrata Vga con zoom 4x;
- Fino a 10 MByte di memoria utente integrata;
- Funzioni di gestione delle chiamate;
- Rubrica;
- Id chiamante con immagine;
- Mms;
- Connettività tramite Bluetooth® e Mini-Usb;
- Autonomia: fino a 345 ore in stand-by, fino a 350 minuti in conversazione.

Come funziona
Telefono, caricabatteria e manuali: la dotazione si limita all’essenziale, senza concedersi extra.
Positivo il giudizio sull’estetica del terminale; il form-factor del Razr continua a non stancare e, anche in formato barretta, il risultato complessivo è decisamente apprezzabile. Ottima la qualità dei materiali e l’assemblaggio.

Tutto lo spazio è stato ben sfruttato, anche se il display avrebbe meritato qualche millimetro in più. La tastiera si presenta con la tipica conformazione a piastra incisa; nonostante l’assenza di spessore, i tasti alfanumerici risultano abbastanza comodi da maneggiare; lo stesso dicasi del mouse di navigazione (a 5 direzioni), supportato dalle due soft-key laterali e dal tradizionale tasto menu di Motorola. Da sottolineare la presenza di due tasti laterali per l’accesso diretto al browser Wap e alla fotocamera digitale.

Ma che l’L6 sia un terminale in perfetto stile Motorola lo si capisce soprattutto all’interno: l’interfaccia utente è quella degli ultimi modelli di fascia media del produttore americano. Molto corposa anche la dotazione in termini di regolazioni: oltre alle classiche feature per la personalizzazione dei temi (azzeccata soprattutto la scelta degli screensaver), è possibile controllare la modalità di ricerca in rubrica (per campi o diretta) e il tipo di visualizzazione dei messaggi (per mittente o per oggetto).

Sotto il profilo operativo, l’L6 non ha evidenziato nessun tipo di problema né in termini di ricezione, né per ciò che riguarda la pulizia delle chiamate. Encomiabili anche le prestazioni del modulo Bluetooth integrato, rapidissimo e molto reattivo nell’allacciamento.

Quanto alla sezione imaging, Motorola si affida a una fotocamera digitale Vga con zoom 4x. La qualità delle foto non può essere naturalmente comparata con quella dell’ultima generazione di terminali a megapixel, ma è comunque accettabile trattandosi di apparecchio Vga. Meno brillanti le performance del registratore video: le clip (massimo 30 secondi) appaiono un po’ troppo quadrettate, specie dopo il riversamento su pc. In fase di visualizzazione, inoltre, pesano le dimensioni un po’ succinte del display che costringono l’utente a faticare un po’ troppo nella messaa quadro; qualche appunto va mosso pure all’interfaccia fotografica che non prevede il salvataggio automatico delle immagini subito dopo lo scatto, costringendo l’utente a due ulteriori passaggi per l’inserimento delle foto nella gallery.

Molto schematico il menu delle impostazioni che prevede la possibilità di regolare le condizioni di luce (automatica, sole o nuvoloso), i colori (normale, bianco e nero, blu, rosso, verde, antidato) e il suono dello scatto.

Parlando di dotazione multimediale, è necessario spendere qualche parola anche per il lettore mp3 integrato. Qualitativamente parlando, il risultato sonoro è davvero brillante, sia nell’ascolto in cuffia, che soprattutto in quello in vivavoce; giova a quest’ultimo proposito la presenza di un eccellente speaker integrato (situato sul retro del telefonino), molto dinamico nella risposta, anche a volume sostenuto. Peccato che lo spazio a disposizione per il trasferimento delle tracce sia piuttosto modesto: i 10 MByte di memoria (senza possibilità di espansione), rappresentano un storage troppo risicato (l’equivalente di due brani) per far sì che L6 possa essere considerato un alternativa valida ai tradizionali lettore digitali.

Per finire uno sguardo alla durata della batteria. Il produttore dichiara un’autonomia di circa 345 ore in stand-by e di 350 minuti in conversazione; in un regime di utilizzo misto, il terminale ha raggiunto i due e giorni e mezzo di piena operatività.

Conclusioni
L’abito, in questo caso, fa il monaco. Già perché nonostante l’assenza di particolari accorgimenti tecnici, l’L6 riesce a ben figurare soprattutto grazie alla modernità di uno stile che, anche in questa versione candy-bar, è in grado di fare la differenza. In evidenza gli ottimi materiali, l’assemblaggio e il velocissimo modulo Bluetooth. Peccato per le dimensioni un po’ troppo risicate del display e per la scarsa memoria a disposizione: 10 MByte per un telefonino dotato di fotocamera e lettore Mp3 sono decisamente pochi.
Concorrente diretto dell’ultrapiatto Motorola è il Samsung Sgh-Z150, triband Umts distribuito da Tim, con display Tft da 262.000 colori e lettore Mp3 e Mpeg4.



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