Così belle da essere irreali: modelle virtuali in mostra
Mondo digitale Tomasi, artista milanese attratto della ricerca della bellezza a tutti i costi e dal culto dell’estetica, ha presentato per la prima volta le sue donne bellissime nel 2000, con sette visioni inesistenti che apparvero sulle pagine del magazine GQ, con fantomatici servizi che ne svelavano storia, misure e hobby.
E ancora oggi le sue modelle virtuali, ora evolutesi in vere opere d’arte, sorprendono. Sono visioni, come dice la curatrice dell’esposizione Micol Di Veroli, “racchiuse in un imperituro stato di grazia embrionale che si oppongono stoicamente e meravigliosamente al loro declino fisico”. Foto ottenute tramite un’ibridazione personale, effettuando una serie di innesti fotografici ove particolari anatomici, appartenenti ad individui diversi, vengono congiunti fra loro dando vita ad una sorta di sviluppo partenogenetico del personaggio principale. E poi è tutta un’abilità di ritocco dell’immagine, alla ricerca dell’armonia e del bello, per ottenere una foto che sembra nuova, reale, perfetta. Da non poter cogliere l’artifizio nascosto dietro.
E così ecco curve flessuose, pelli lucenti e levigate, corpi di estrema potenza espressiva. Nuove dee. E nel gioco di citazioni e di omaggio all’arte, Tomasi rielabora anche le odierne bellezze dello spettacolo, ritratte tra i simboli artistici moderni e contemporanei, come una Michelle Hunziker in una composizione dal sapore rinascimentale dove sbuca un quadro di Magritte.
Dal 30 maggio all‘1 luglio.
Presso Abitart Hotel, via Pellegrino Matteucci 10/20 - Roma





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