Telefonate Telecom a rischio rincari
La Commissione Europea autorizza Telecom Italia ad aumentare i prezzi per le telefonate, ma soltanto dal 2007 e a patto che riesca a migliorare la qualità del servizio. Così si legge in una lettera inviata qualche giorno fa dalla Commissione all’Autorità Garante delle Comunicazioni. I consumatori già tremano: rincari in vista?Internet, telefoni e dintorni Il motivo è che la Commissione ha rilevato una situazione anomala in Italia. Gli operatori alternativi sono stati appena autorizzati da Agcom a continuare a far pagare tariffe di terminazione più alte rispetto a quelle applicate da Telecom (1,54 cent al minuto contro 0,41 cent al minuto). La tariffa di terminazione è quanto paga un operatore a un altro operatore quanto l’utente del primo chiama un utente del secondo. È il costo richiesto per fare terminare la chiamata sulla rete del secondo. Ora vige un’asimmetria e sarà così ancora per quattro anni, come ha stabilito Agcom.
Ma adesso la Commissione autorizza Telecom a rifarsi sulle tasche degli utenti. Paga la terminazione ad altri operatori più di quanto questi ultimi la paghino a Telecom? Bene, potrà alzare le tariffe agli utenti finali. Il ragionamento filerebbe anche liscio; le esigenze di Telecom e degli alternativi sono soddisfatte, le regole salve; se non che in questo quadro gli unici a perderci sono i consumatori.
In questo caso le norme a tutela della concorrenza - da cui è derivata quell’asimmetria regolamentare, che protegge i nuovi entrati nella competizione - potrebbe avere un risvolto negativo per gli utenti. Sarebbe una beffa, visto che queste regole sono state ideate avendo in mente gli interessi dei consumatori, che in teoria beneficiano da una concorrenza forte. L’arma di Agcom, l’asimmetria regolamentare, le si è rivolta contro.
Finirà così, con i rincari nel 2007? Oppure Agcom riuscirà a evitare il rischio, magari mettendo in dubbio che Telecom abbia migliorato il servizio? Oppure- com’è più probabile- si cercherà un compromesso per salvare gli interessi dei consumatori e venire incontro alle richieste di Telecom (che vorrebbe un controllo meno asfissiante sui prezzi di terminazione)?
Lo si vedrà nei prossimi mesi, nel frattempo gli utenti sono autorizzati a incrociare le dita. Male che vada, possono cambiare operatore, andando in preselezione o in unbundling.





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