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Grandi manovre in casa Wind

Scritto da Giulio Boresa

La stampa italiana ormai si diverte a chiamarlo “il faraone”, ma una cosa è certa: Naguib Sawiris, il magnate egiziano a capo di Wind, è un uomo a cui piacciono le decisioni forti. Ha infatti in mente un piano destinato a cambiare di molto il volto della nuova Wind.

Internet, telefoni e dintorni Se va tutto bene, alla fine del make up Wind dovrebbe tornare a essere un avversario temibile per Telecom Italia; di conseguenza il mercato sarà agitato da un nuovo vento di competizione, favorevole all’arrivo di servizi innovativi e di prezzi più bassi per le telefonate, l’Adsl.
Noi utenti avremmo tutto da guadagnarci, visto che negli scorsi mesi il solo operatore in grado di tenere testa a Telecom è sembrato essere Fastweb, come dimostrano le recenti vittorie nelle gare pubbliche Consip e Cnipa.

Adesso riparte Wind e la notizia importante è l’accordo appena stretto con 3 per condividere le rispettive infrastrutture di rete. I dettagli sono ancora da definire, pare però che 3 metterebbe sul piatto la rete Umts, mentre Wind parteciperebbe con una rete Gsm/Gprs capillare sul territorio.

L’unione fa la forza, l’alleanza può funzionare perché i due operatori si completano a vicenda. 3 ha una rete Umts più estesa (sulla quale Wind è in netto ritardo), ma è priva di rete Gsm/Gprs, per offrire la quale agli utenti è ad oggi costretta a costosi accordi di roaming (con Telecom Italia).

Quando 3 raggiungerà il 100 per cento della popolazione, o quasi, potrà permettersi di spegnere il roaming Gsm; il che sta già in parte avvenendo in alcune zone, dove la copertura Umts è ottimale. Questa strada però appare ancora lunga e per accelerare i tempi e ridurre di colpo le spese l’accordo con Wind sarebbe congeniale.

Dal canto suo, con la rete di 3 Wind potrebbe d’un colpo recuperare molto del ritardo tecnologico accumulato in anni di svogliata gestione Enel (notoriamente poco affezionata al settore tlc).

Non è finita, Wind vuole fare shopping: Sawiris dice di essere interessata ad acquistare Tim Hellas e, forse in futuro, Tiscali o Fastweb. Sono tre aziende però ad oggi non sul mercato. All’orizzonte c’è anche l’arrivo di Wind in borsa, tra fine 2006 e inizi 2007. Si prevede una ventata di fresca competizione sul mercato tlc italiano.

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