BenQ Dc C530, una digicam notturna
Mondo Fotografia | Digitale | Foto da Flickr | News di oggi_Fotonotizie dal mondoPresentata all’ultimo Cebit insieme alla sorella maggiore C630 (da 6 megapixel), la Dc C530 rappresenta una delle proposte BenQ più convenienti per l’utenza consumer. Una digicam decisamente snella e facile da usare, e che pure non disdegna qualche escursione fra le feature di categoria più elevata.
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La Dc C530 si basa su un sensore Ccd da 5 megapixel che permette di ottenere scatti fino a una risoluzione massima di 2560 x 1920; dallo stesso obiettivo è possibile registrare videoclip in formato 320 x 240 a 30 fotogrammi al secondo. La focale è compresa fraa 5,4 a 16,2 mm, l’equivalente di un 36-96 di una 35 mm. Quanto alla messa a fuoco (automatica) la C530 parte da 50 cm per gli scatti normali e da 6 cm per quelli ravvicinati (macro).
Il controllo dell’esposizione prevede una compensazione compresa tra -2.00 EV e +2.00 EV, con incrementi da 1/3, mentre per ciò che riguarda la sensibilità alla luce, la fotocamera spazia dai 64 ai 200 Iso, con la possibilità - in modalità ritratto - di operare con un equivalente di 800 Iso per gli scatti in condizioni di bassa luminosità.
Il prezzo è di 129 euro.
Queste in sintesi le principali caratteristiche tecniche:
- Dimensioni: 89,3 x 28,6 x 61,1 mm;
- Peso (senza batterie e scheda memoria SD): 130g;
- Sensore immagine Ccd;
- 5 megapixel effettivi
- Dimensioni immagine (Jpeg): 2560 x 1920, 2048 x 1536, 1280 x 960, 640 x 480;
- Sequenza video (Motion Jpeg Avi): 320 x 240 (30fps);
- Memoria interna 8 MByte;
- Slot per Sd card;
- Zoom ottico 3x;
- Zoom digitale 4x;
- F-no.: Grandangolo: 2,8, teleobiettivo: 4,8;
- Lunghezza di fuoco: 5,4mm - 16,2mm;
- Portata di fuoco 50 cm-infinito (normale), 6 cm-infinito (grandangolo);
- Display Tft 2,4 pollici a 130K pixel;
- Autoscatto (ritardo: 10, 2, 10+2 secondi);
- Compensazione esposizione: -2,0 EV ~ +2,0EV (con incrementi di 0,3EV);
- Bilanciamento del bianco: Automatico, Luce diurna, Nuvoloso, Tungsteno, Fluorescente;
- Equivalente Iso: Auto/64/100/200;
- High Iso Portrait
- Connettore Usb 1.1, terminale A/V;
- Alimentazione: 2 batterie AA.
Come funziona
Esteticamente la DC C530 rientra di diritto fra la più classiche compatte; leggera e decisamente maneggevole, la piccola taiwanese è un oggetto da portare comodamente in giro, grazie anche alla comoda custodia offerta in dotazione. Quattro le colorazioni proposte dalla casa: silver, nero, rosso, blu.
Spicca in prima battuta l’assenza del mirino ottico, ormai quasi una moda fra i produttori di supercompatte; una lacuna colmata solo in parte dall’ottimo display Lcd, che però - soprattutto in particolari condizioni di luce - non può fare miracoli (senza contare il dispendio energetico). Qualche appunto va inoltre mosso alla cura costruttiva, che in alcuni particolari (è il caso per esempio dello sportellino di chiusura del vano copribatteria) non è proprio impeccabile. Piuttosto razionale invece la disposizione dei comandi che prevede la classica ghiera con i set dei programmi predefiniti. Fra questi è possibile selezionare il programma per gli scatti in modalità manuale, quello per i ritratti, che agisce emulando il meccanismo di apertura del diaframma, quello per i paesaggi e gli scatti in notturna, e un’opzione, denominata “shake free”, che funge da stabilizzatore per ridurre gli effetti della vibrazione della fotocamera.
In condizioni di luce ottimale la C530 si comporta in modo soddisfacente, ma è necessario prestare molta attenzione all’esposizione; l’obiettivo della compatta BenQ ha infatti la tendenza a lasciarsi ingannare dal bianco. Per il bilanciamento di quest’ultimo, sono comunque a disposizione quattro regolazioni predefinite: luce naturale, nuvoloso, fluorescente ed incandescente.
Ma il meglio di sé, la C530 lo offre sicuramente in condizioni di scarsa luminosità; la possibilità di operare a un equivalente di 800 Iso si fa sentire, offrendo un risultato godibile anche senza l’utilizzo del flash; un ulteriore punto di forza della fotocamera in questo senso è rappresentato dalla funzione di esposizione automatica Aeb (Auto-Exposure Bracketing) che permette di eseguire tre scatti con differenti esposizioni attraverso un unico clic sul tasto dell’otturatore; all’utente non rimane che scegliere quale delle tre istantanee salvare.
Ricorrendo al flash, l’utente può contare sulle quattro tradizionali modalità d’uso pre-impostate: automatico, sempre attivo, sempre disattivo o anti occhi-rossi. Per quanto riguarda invece lo zoom, la fotocamera può spingersi fino a un ingrandimento massimo di 3x tramite ottica (non però in modalità di ripresa video); cui si aggiungono i 4x dello zoom digitale che si attiva attraverso una seconda pressione sull’apposito tasto. La presenza di un indicatore nell’angolo in basso a sinistra del display, permette comunque di monitorare agevolmente lo stato dei due diversi tipi di ingrandimento.
Uno sguardo alla memoria: la piccola BenQ dispone di 8 mega di memoria interna, un valore appena sufficiente per archiviare una decina di foto in media risoluzione, ma si può naturalmente acquistare un’espansione sd (fino a 1 GByte) da inserire nell’apposito slot. Per finire la batteria; qui BenQ è andata al risparmio, affidandosi a uno slot per due batterie di tipo AA; l’autonomia, considerata anche l’assenza del mirino ottico, e dunque la necessità di operare a display sempre acceso, è quindi piuttosto limitata.
Conclusioni
Prezzo e praticità d’uso sono sicuramente gli aspetti migliori di questa piccola digitale BenQ. Dal punto di vista qualitativo, la fotocamera può contare sulla presenza di uno stabilizzatore e di un’utile feature per gli scatti serali senza flash. Migliorabili finiture e autonomia. Fra le alternative citiamo la Fujifilm Finepix A500, un’altra compatta digitale da 5.1 megapixel con mirino ottico e sensibilità fino a 400 Iso.





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