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Sony taglia il prezzo della Playstation 3

Scritto da Antonio Munari

Prima ancora che il fantasmagorico processore Cell che gira al suo interno, ancor più che per la capacità di gestione della grafica e la verosimiglianza con la realtà che i suoi giochi sapranno garantire, la nuova, immimente, PlayStation 3 ha fatto parlare di sé soprattutto per il prezzo previsto con cui arriverà sul mercato.

Troppi i 62.790 yen (equivalenti a 420 euro) comunicati nel mese di maggio, è stata l’opinione universamente condivisa da osservatori hi-tech e appassionati del gaming, a maggior ragione se confrontato con il costo delle rivali, Wii di Nintendo e Xbox 360 made in Microsoft che, rispettivamente, di yen ne costeranno 25.000 e 29.800.


Recepite le critiche, Sony ha così deciso di dare una sostanziale sforbiciata al prezzo: saranno poco più di 49.980 (che convertiti in euro danno 335) gli yen da sborsare per portarsi a casa la console nella sua versione base con disco fisso da 20 gigabyte. Il taglio, al momento, sembra riferirsi al solo mercato giapponese, ma è lecito attendersi che il colosso dell’elettronica di consumo adotterà una strategia analoga anche per il mercato statunitense e per quello europeo, nonostante oggi questa volontà sia stata espressamente negata.

Contestualmente, Sony ha annunciato anche che la PS3 entry level avrà “di serie” l’interfaccia digitale Hdmi per il suo collegamento diretto ai televisori che supportano l’alta definizione, una specifica che finora era destinata a equipaggiare il solo modello “plus” con hard disk da 60 gigabyte.

Vista sotto un profilo prettamente economico, l’abbattimento del costo apre diversi interrogativi, se si pensa che già il precedente prezzo era inferiore ai costi di produzione: l’ulteriore ribasso non fa che confermare quanto Sony tenga in massima considerazione la volontà di mantenere la propria leadership nel comparto, in un momento in cui come non mai è minacciata dalle aggerrite proposte per il gaming dei suoi due principali competitor.

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