La storia comincia con la scoperta da parte di un tale Charles Babbage di un intero mondo parallelo tutto da esplorare. Viene quindi organizzato un team da inviare in avanscoperta. Gli eroi in questione conducono il giocatore durante tutte le fasi dell'avventura come elementi fissi della trama. Intorno a loro, le varie civiltà di supporto offriranno ognuna il proprio eterogeneo arsenale di unità preistoriche/fantastiche da inviare in battaglia. - Credits: Deep Silver (03/10/06) Non mancano, in questo rutilante calderone di epoche e civiltà, tecnologie da inizio '900 e macchine da guerra di varia natura. Le note meno positive vengono invece dal gameplay. Tanta fantasia nel disegnare e animare esseri così diversi tra loro non trova infatti corrispondenza nel poco originale sistema di gioco. In "Paraworld" gli elementi sono i soliti: risorse da accumulare, unità da creare ed edifici da erigere, ognuno con la sua particolare funzione. - Credits: Deep Silver (03/10/06) L'unica variante è rappresentata dall'ingegnoso sistema di gestione collocato sulla sinistra della schermo e organizzato in macrogruppi di caselle: esauriti gli spazi, non si possono creare altre unità. L'unica è upgradare animali, guerrieri, macchine e eroi perché vadano a occupare una casella superiore, liberandone una più in basso. - Credits: Deep Silver (03/10/06) In definitiva, "Paraworld" si rivela piacevole e intrigante al punto giusto, ma non riesce a entusiasmare, complice anche la mancanza di sottotitoli in italiano durante i filmati di intermezzo. - Credits: Deep Silver (03/10/06)
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