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Prova giochi: “Company Of Heroes”

Scritto da Giuliano Mannini

Company Of Heroes - Credits: Thq
Grafica straordinaria, giocabilità ai massimi livelli e rigore storico: è nato il nuovo re indiscusso degli strategici ambientati nella Seconda Guerra Mondiale_”Pro Evolution Soccer 6” in anteprima_Mondo gaming
Company Of Heroes” è un Rts per Pc ambientato nella Seconda Guerra Mondiale unico nel suo genere, capace di mettere d’accordo gli strateghi più intransigenti e i ragazzini animati da sacro furore bellico. E non era davvero impresa facile.

Il boom del divertimento Ma andiamo con ordine. Cos’è che rende speciale questo titolo?
Da un lato c’è indubbiamente l’estrema giocabilità, con un sistema di comandi semplice e intuitivo che non impegna più di tanto (e quindi lascia tutta l’attenzione alla strategia vera e propria), dall’altra una grafica straordinaria, con una fisica degli oggetti molto vicina alla perfezione: i mezzi, per esempio, spostano o rompono qualunque cosa si trovi sul loro percorso e vanno su e giù nelle buche causate dalle esplosioni.

A mano a mano che si va avanti appare poi evidente che nessuna unità è inverosimilmente troppo forte o troppo debole, ma semplicemente è proprio come dovrebbe essere nella realtà. Questo aspetto è fondamentale perché influenza inevitabilmente tutte le strategie di gioco. Insomma, puoi sfondare le linee nemiche con uno Sherman, eliminare un bel po’ di fanteria avversaria (sempre che non sia armata di devastanti panzerschreck), un nido di mitragliatrici e persino far fuori un carro leggero in agguato, ma se ti imbatti, per esempio, in una solida postazione d’artiglieria o cadi in un agguato sei bello che fritto.
Per un attacco efficace occorre quindi pianificare con cura la strategia e coordinare tutte le unità necessarie. E non dimenticarsi mai di fortificare i territori alle proprie spalle (per mantenere le posizioni e coprire la ritirata) prima di avanzare con il grosso delle unità.

Un altro aspetto interessante del game play è che è possibile creare diversi tipi di edifici, ognuno in grado di produrre determinate unità, e di fortificazioni, compresi dei fantastici bunker armati di mitragliatrice pesante all’interno dei quali mettere a riparo la fanteria. Si possono anche sfruttare gli edifici per piazzare cecchini o squadre di soldati (si affacceranno coreograficamente dalle finestre pronti a sparare). Oppure è possibile sfruttare le asperità del suolo, le carcasse delle unità distrutte, i detriti e qualunque altre cosa presente sul terreno.
È anche garantito un certo appoggio da parte del Quartier Generale. In base alle missioni, si può infatti richiedere un bombardamento, un raid aereo, l’invio di truppe paracadutate e tanto altro.
Infine, c’è un sacrosanto limite massimo di unità per ogni missione, un quantitativo di mezzi e uomini che non è possibile superare. Questo ‘trucco’ rende il tutto molto più più intrigante ed evita che, una volta conquistata la maggioranza dei depositi di risorse, il divario tra gli eserciti possa diventare di proporzioni ridicole.

Ovviamente, “Company Of Heroes” un paio di difetti ce li ha pure. Per esempio, la varietà delle unità, tutto sommato, non appare affatto straordinaria. Inoltre, considerando che si tratta pur sempre di un Rts, la richiesta hardware appare un po’ eccessiva.
In definitiva, “Company Of Heroes” è senza dubbio un titolo di riferimento all’interno della categoria degli strategici. Basta poi restringere il campo ai soli strategici ambientati duranti la Seconda Guerra Mondiale ed ecco che diventa uno dei migliori giochi mai apparsi sul mercato. Un capolavoro assoluto.



Voto: 9,5



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