Lucca Digital Photo Fest, obiettivo fotografia
E così Villa Bottini ospita la terza tappa in Italia, dopo Milano e Roma, del World Press Photo, il più prestigioso concorso di fotogiornalismo. La sede lucchese ha ottenuto i complimenti della direzione del premio, definendola la più bella in cui finora è stata ospitata la mostra in Europa.
Mondo digitale Al Palazzo Guinigi, invece, si può ammirare la mostra “South South East” di uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea, l’americano Steve McCurry. I suoi reportage su aree coinvolte in conflitti internazionali e civili, Iran, Irak, Beirut, Cambogia, Filippine, sono apparsi sui giornali e sulle riviste più importanti del mondo. La sua carriera ha avuto la prima consacrazione quando, travestito da indigeno, ha attraversato il confine pakistano giungendo nella zona controllata dai ribelli afgani, poco prima dell’invasione russa. Attratto soprattutto dal sud dell’Asia, dai suoi colori e dalle sue spezie, ha detto: «Nutro la mia anima con i colori dell’Asia: l’intenso henné, l’oro, il curry e lo zafferano, l’opulento nero lacca e le tinte sgargianti che coprono la decadenza».
Sempre a Palazzo Guinigi altre due esposizioni. “Fughe, omaggio a Fernando Pessoa” è opera di Gabriele Croppi, in un tentativo di ridurre l’immagine a puro effetto grafico o semplice traccia di luce e di ombre. I versi del poeta portoghese Pessoa accompagnano le immagini di un breve filmato, condensando in maniera efficace i principali motivi della poetica del lavoro.
“Stragi del sabato sera” è invece il lavoro di Ivo Saglietti. Il titolo è esplicativo, e le foto parlano da sé.
Al Baluardo San Regolo “POSITHIV+” di Pep Bonet. Le immagini mostrano come le terapie possono consentire ai malati di Aids di lavorare, crescere i propri figli, avere una vita normale.
Stessa location per “Chernobyl - Living with Disaster” di Gerd Ludwig: su assegnazione del National Geographic il fotografo tedesco ha visitato 30 Km della Zona contaminata dall’esplosione del 1986, dai primi anni ‘90 fino al 2005.
All’ex Manifattura Tabacchi tre artisti. Frans Lanting propone “Eye to Eye”: una carrellata di immagini di animali selvaggi, dal Madagascar alle Galapagos, dall’Antartide alle isole del Pacifico. Pino Ninfa “Nero Tango”, dove il tango non è solo una danza, ma è anzitutto la forma espressiva di una comunità e una forma di relazione tra i sessi. Alessandro Trovati presenta “Scatti d’Atleta”, con i grandi dello sport immortalati, da Tomba a Pantani.
Al Baluardo San Paolino “In the Camps” di Erich Hartmann è il richiamo di un terribile passato, sulle tracce dei campi di concentramento nazisti: scorci di Auschwitz, Birkenau, Buchenwald, Majdanek, le vie ferrate che portavano a Buchenwald, Theresienstadt, le torri di guardia di Majdanek… E al Centro P.O. Provincia di Lucca e Antiquari di Lucca “La scena dell’immagine“, con il lavoro svolto dagli allievi del Corso per Fotografi di Scena, prima edizione 2005.
Dal 18 novembre al 10 dicembre
Festival della Fotografia Digitale
tel.: 0583 58 99 215
e-mail: info@toscanaartifotografiche.it





Ancora nessun commento.