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Lexmark punta all’energia rinnovabile di LifeGate

Scritto da Simona Santoni

Tecnologia e ecologia in un inaspettato incontro, per uno sviluppo all’insegna dell’ecocompatibilità. Lexmark Italia, infatti, aderisce a LifeGate Energy, il nuovo progetto promosso dal network di LifeGate che prevede la fornitura di energia prodotta da fonti rinnovabili (sole, acqua, vento e terra) ad aziende e privati.
Lexmark decide di agire sulle emissioni di CO2 partendo direttamente dalla fonte e utilizzare solo energia rinnovabile, per cui LifeGate Energy è riconosciuta dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas come operatore elettrico a livello nazionale. Un segno di rispetto dell’ambiente e di responsabile lungimiranza, visto che attualmente ben il 90% dell’energia primaria prodotta in tutto il mondo deriva da fonti energetiche convenzionali (petrolio, carbone, gas) che, oltre ad essere la principale causa dell’inquinamento atmosferico, sono progressivamente destinate a esaurirsi.

Per approfondire Aziende poco attente
E un passo importante anche perché proviene dal mondo delle aziende, di solito poco ricettive sulle tematiche ambientali.
Infatti, secondo uno studio condotto da Ipsos Global su un campione di 2500 dipendenti nei principali Paesi europei (Spagna, Germania, Inghilterra, Francia, Italia), i dipendenti aziendali in genere sono a favore delle politiche eco-ambienti, ma molti di essi lamentano una mancanza di interesse da parte delle società per cui lavorano.
Dal canto loro i dipendenti dicono di prestare particolare attenzione al consumo di carta: coerenti con la media europea (84%), l‘85% degli italiani dichiara di leggere i messaggi e-mail e gli altri documenti unicamente a video evitando di stamparli; per contro solo il 34% utilizza carta riciclata e solo il 33% stampa su ambedue le facciate (in Europa rispettivamente il 29% e il 28%).

Globalmente tutti gli europei si sono dichiarati sensibili anche agli sprechi di energia elettrica e ai consumi inerenti l’utilizzo delle cartucce. In ufficio l‘81% dell’intero campione afferma che sempre più spesso, prima di uscire, spegne la luce della stanza insieme al proprio PC e allo schermo per contribuire al risparmio di corrente (in Italia l‘80%).
Oltre la metà degli utenti, il 56%, si accerta dello spegnimento delle stampanti dislocate negli uffici e il 53% delle luci negli altri uffici.
Gli italiani (60%) e gli spagnoli (62%) sono in assoluto i più attenti agli sprechi di energia contro il 54% dei francesi.

I più coscienziosi
A guidare la rivoluzione “verde” in tutta Europa sono prevalentemente gli adulti di età superiore ai 50 anni: 1 intervistato su 12, pari al 7%, dichiara di utilizzare fonti energetiche alternative per la propria abitazione, investendo nell’acquisto di pannelli solari ed energia idroelettrica.
Inoltre, la categoria professionale più coscienziosa nei confronti dell’ambiente è, forse inaspettatamente, quella degli avvocati.

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