Cellulari, sei mesi per sconfiggere il mostro roaming
La Commissione Europea l’ha promesso, a dicembre: entro l’estate dovrebbe arrivare un regolamento per far diventare i salassi del roaming (all’interno della Ue) uno sgradito ricordo. Per ora c’è un’intesa di massima, tra gli Stati membri, sul bisogno di calmierare almeno i prezzi del roaming all’ingrosso, cioè quelli che gli operatori si applicano a vicenda e che incidono indirettamente sulle tariffe al dettaglio.Tariffe telefonini Si discute sull’opportunità di regolare strettamente anche queste ultime. Lo vogliono l’Italia, la Germania, l’Irlanda e l’Estonia. Gran Bretagna e Francia vorrebbero invece un periodo di sei mesi durante i quali valgono solo i tetti per le tariffe all’ingrosso; poi, applicarli anche al dettaglio, ma solo agli operatori che non hanno già scontato i prezzi. Grecia e Malta sono i soli contrari tout court alle norme sul roaming.
È una storia che va avanti già da sei mesi, ma il toro del roaming sembra difficile da prendere per le corna. Il problema è riuscire a mitigare i salassi senza alterare il gioco della libera concorrenza (supposto che ci sia- ma sarebbe compito dell’Antitrust denunciare il contrario, cioè che gli operatori si sono messi d’accordo per tenere alti i prezzi del roaming).
Un equilibrio difficile da mantenere, anche perché gli operatori continuano a lanciare offerte che promettono risparmisul roaming. Vogliono dimostrare così che basta lasciare fare alla concorrenza perché i prezzi vadano giù e che non serve un intervento dall’alto. In realtà, la cosa la si potrebbe leggere anche in maniera opposta: cioè che è bastata la minaccia di un intervento dall’alto per fare smuovere le tariffe di roaming; senza quel pericolo, magari non sarebbero mai cambiate.
Un ultimo esempio è dato da Tim, con la tariffa Tim Zero Confini, che fissa a un euro il prezzo dei primi tre minuti di tutte le (video)chiamate fatte e ricevute sulle reti di una novantina di gestori in trenta Paesi europei. È un’alternativa al Passport di Vodafone, che resta la tariffa più aggressiva sul roaming. Intanto, ai margini di questa lotta sulle tariffe, maturano le offerte di operatori come OneSat, specializzati nel roaming.
Promette risparmi fino al 90 per cento sulle telefonate internazionali, grazie a una Sim utilizzabile in 80 Paesi. Con OneSat, ricevere telefonate è gratis all’estero e si telefona a prezzi scontati; c’è la scomodità di non poter usare la Sim del proprio operatore abituale, però.





Ancora nessun commento.