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Obiettivo puntato su Henri Cartier-Bresson

Scritto da Simona Santoni

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Lui e la sua Leica sono parte della storia e del mito della fotografia. E il FORMA di Milano, Centro Internazionale di Fotografia, dedica a questo insaziabile curioso viaggiatore spesso definito l’occhio del secolo un’antologica magistrale: “Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?”.
Duecento stampe contemporanee - tra cui alcune inedite - e cinquanta stampe d’epoca originali del grande fotografo francese, ma anche disegni, documenti e testimonianze, film a cui ha partecipato. La mostra presenta anche il volto privato di Cartier Bresson, “al di là del mito che gli si è costruito intorno”, come dice Robert Delpire, curatore della rassegna.

Una vasta retrospettiva realizzata dalla Fondazione Cartier-Bresson, insieme a Magnum Photos, quando l’autore era ancora in vita e quindi sotto la sua diretta supervisione. Un evento prezioso che ha nella rassegna milanese, aperta fino al 25 marzo, l’unica tappa italiana, accanto alle altre città europee dove già è stata presentata (Parigi, Amsterdam, Berlino e Londra).
Tra il tanto materiale esposto il tempo passa senza accorgersene e ogni immagine ha qualcosa di diverso da raccontare, dai tanti ritratti, che Cartier-Bresson amava realizzare a sconosciuti come a celebrità (Matisse, Picasso, Sartre…), alle immagini dei suoi numerosi viaggi, in Europa, in America e in Oriente. Nei suoi scatti in Italia, Irlanda, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, mostra gli uomini e la storia del nostro continente. L’America la immortala con lo sguardo stupito, critico e affascinato di un europeo.

Dell’Urss, nel raffronto tra due viaggi distanti nel tempo (nel 1954 il primo e nel 1973 il secondo) evidenzia le differenze segnate dal passare degli anni, come le cose immutate, perché - come dice lui stesso- “non c’è nulla di più rivelatore che il paragone di un paese con se stesso”. Le immagini dell’India sono impregnate di una sorta di astrazione espressiva, come se ci fosse un rapporto privilegiato tra questa terra e il fotografo.
Un viaggio nel viaggio, attraverso il tempo di Cartier-Bresson e la sua vita. Per una mostra dal patrimonio di contenuti e umano enorme che vuole gettare nuova luce e nuovi contenuti su una vicenda personale e artistica emblematica del Novecento.

Fino al 25 marzo
FORMA, Centro Internazionale di Fotografia, Piazza Tito Lucrezio Caro - Milano
Biglietti: 6,50 euro
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 20. Giovedì dalle 10 alle 22. Chiuso il lunedì
tel.: 02 58118067

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