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Giochi: World of Warcraft, ecco l’espansione

Scritto da Tommaso Poggiali

World of Warcraft - Credits: Reuters
La “Burning Crusade” è appena iniziata, in tutto il mondo. Blizzard Entertainment ha avviato ufficialmente la distribuzione del nuovo capitolo di World of Warcraft, il videogioco on line più amato di tutti i tempi. L’espansione, a lungo attesa dai fan del gioco, porta numerose novità all’interno del mondo digitale di Warcraft, teatro di una guerra tra forza del male e del bene: questa vera e propria realtà parallela è abitata da otto milioni di giocatori provenienti da ogni parte del globo.

Mondo gaming In “Burning Crusade” sono state introdotti elementi che appianano le disparità tra giocatori “veterani” e nuovi arrivati. La libertà d’azione dei personaggi, che in World of Warcraft devono affrontare varie missioni e scontrarsi contro un folto bestiario di mostri e demoni, è stata ampliata grazie all’introduzione di nuovi livelli d’esperienza.

I giocatori potranno costruire i propri alter ego digitali avvalendosi di nuove “razze” appartenenti all’immaginario di Warcraft, spaccato tra due fazioni eternamente in lotta: l’Orda e l’Alleanza. Quello di Warcraft è infatti un universo virtuale che pullula di vita, con città, labirinti e campi di battaglia epocali. Non mancano le novità “geografiche”, con l’aggiunta di un nuovo continente da esplorare. La struttura e le dinamiche di gioco, invece, sono rimaste completamente inalterate. “Burning Crusade renderà il mondo di Warcraft ancora più divertente”, sostiene uno degli amministratori del sito ufficiale, “perché i giocatori potranno accedere a nuove missioni e nuove sfide indipendentemente dal loro grado d’esperienza accumulata nel tempo”.

È la prima volta che Blizzard propone un’espansione per il suo prodotto di punta, già campione di incassi: i giocatori devono spendere 12,99 euro mensili per poter continuare a far “vivere” i propri personaggi all’interno dell’universo di Warcraft. Una scelta commerciale non condivisa da alcuni analisti, che accusano Blizzard di aver creato un modello di gioco basato sulla “dipendenza” dei partecipanti: World of Warcraft, di fatto, non ha mai fine. Tuttavia l’azienda, controllata dal gruppo Vivendi, è riuscita a ottenere incassi da record.

Gli esperti prevedono che la vendita dell’espansione farà letteralmente schizzare verso il cielo i ricavi della compagnia californiana: lo scenario più ottimista vede l’acquisto in massa di “Burning Crusade” da parte dell’intera popolazione di videogiocatori. Potrebbe essere un vero successo: l’unico problema è che l’espansione, distribuita in America, Europa ed Asia, sta andando a ruba e non è facile da trovare tra gli scaffali dei negozi.

I videogiocatori rimasti a bocca asciutta sono già migliaia in tutto il mondo. In Gran Bretagna, così come in Germania, alcuni appassionati sono rimasti in coda per oltre dieci ore di fronte ai centri commerciali pur di accaparrarsi una copia di “Burning Crusade”. A Colonia, ad esempio, l’attesa s’è tramutata in rissa: dalla stampa locale si apprende che alcuni giocatori siano arrivati a picchiarsi pur di riuscire a comprare l’espansione, venduta ad un prezzo di 34,95 euro.



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