Giochi: World of Warcraft, ecco l’espansione
Mondo gaming In “Burning Crusade” sono state introdotti elementi che appianano le disparità tra giocatori “veterani” e nuovi arrivati. La libertà d’azione dei personaggi, che in World of Warcraft devono affrontare varie missioni e scontrarsi contro un folto bestiario di mostri e demoni, è stata ampliata grazie all’introduzione di nuovi livelli d’esperienza.
I giocatori potranno costruire i propri alter ego digitali avvalendosi di nuove “razze” appartenenti all’immaginario di Warcraft, spaccato tra due fazioni eternamente in lotta: l’Orda e l’Alleanza. Quello di Warcraft è infatti un universo virtuale che pullula di vita, con città, labirinti e campi di battaglia epocali. Non mancano le novità “geografiche”, con l’aggiunta di un nuovo continente da esplorare. La struttura e le dinamiche di gioco, invece, sono rimaste completamente inalterate. “Burning Crusade renderà il mondo di Warcraft ancora più divertente”, sostiene uno degli amministratori del sito ufficiale, “perché i giocatori potranno accedere a nuove missioni e nuove sfide indipendentemente dal loro grado d’esperienza accumulata nel tempo”.
È la prima volta che Blizzard propone un’espansione per il suo prodotto di punta, già campione di incassi: i giocatori devono spendere 12,99 euro mensili per poter continuare a far “vivere” i propri personaggi all’interno dell’universo di Warcraft. Una scelta commerciale non condivisa da alcuni analisti, che accusano Blizzard di aver creato un modello di gioco basato sulla “dipendenza” dei partecipanti: World of Warcraft, di fatto, non ha mai fine. Tuttavia l’azienda, controllata dal gruppo Vivendi, è riuscita a ottenere incassi da record.
Gli esperti prevedono che la vendita dell’espansione farà letteralmente schizzare verso il cielo i ricavi della compagnia californiana: lo scenario più ottimista vede l’acquisto in massa di “Burning Crusade” da parte dell’intera popolazione di videogiocatori. Potrebbe essere un vero successo: l’unico problema è che l’espansione, distribuita in America, Europa ed Asia, sta andando a ruba e non è facile da trovare tra gli scaffali dei negozi.
I videogiocatori rimasti a bocca asciutta sono già migliaia in tutto il mondo. In Gran Bretagna, così come in Germania, alcuni appassionati sono rimasti in coda per oltre dieci ore di fronte ai centri commerciali pur di accaparrarsi una copia di “Burning Crusade”. A Colonia, ad esempio, l’attesa s’è tramutata in rissa: dalla stampa locale si apprende che alcuni giocatori siano arrivati a picchiarsi pur di riuscire a comprare l’espansione, venduta ad un prezzo di 34,95 euro.
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