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Diventa fotoreporter con Scoopt

Scritto da Tommaso Poggiali

Il futuro del giornalismo, per molti esperti, potrebbe essere nella figura del reporter diffuso: professionisti del mestiere o semplici appassionati che, armati di tecnologie mobili, riescono a catturare tutto ciò che fa notizia, in piena indipendenza.

Mondo fotografia Basta armarsi di un cellulare di ultima generazione, dotato di fotocamera ad alta risoluzione, e tutti possono sperare d’ottenere uno scoop. Anche per caso: l’immagine di un incidente, un personaggio famoso incrociato nel bar sotto casa, un evento particolarmente curioso. C’è chi scommette su questo scenario: Scoopt, per esempio, è una innovativa agenzia fotogiornalistica che acquista scatti effettuati con telefonini e altri dispositivi digitali.

Il meccanismo è semplice. Basta iscriversi attraverso il Web ed iniziare ad inviare qualsiasi foto che possa fare notizia. Gli esperti di Scoopt “impacchettano” lo scatto e lo propongono ai propri clienti. Se un editore fosse interessato all’acquisto di una determinata foto, l’utente incassa metà del ricavo della vendita - l’altra metà rimane nelle casse dell’azienda.

I temi richiesti dall’agenzia sono i più classici del giornalismo “gridato”: gossip da tabloid, scandali politici, sport, disastri e persino conflitti bellici. Gli utenti che riescono a vendere con successo le proprie fotografie, inviabili tramite Mms o qualsiasi tipo di connessione Internet mobile e fissa, concedono a Scoopt l’esclusiva globale per un periodo di tre mesi. Successivamente, le immagini possono essere rivendute a terzi senza alcun vincolo contrattuale.

Alcuni fotografi affiliati a Scoopt sono addirittura diventati famosi: durante i campionati mondiali di calcio in Germania, Zidane venne beccato da un partner di Scoopt mentre fumava una sigaretta durante l’allenamento. La foto, grazie all’agenzia, venne venduta al prestigioso quotidiano britannico The Guardian e pubblicata in prima pagina.

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