Tim: il futuro del librofonino
Tariffe telefonini Il librofonino è un terminale compatto, senza tastiera. Lo si apre srotolando la custodia, che all’interno rivela uno schermo. Il quale quindi, quando il terminale è chiuso, è tutto arrotolato al suo interno. Nei 13 centimetri di schermo è possibile leggere testi nei vari formati digitali (pdf, txt, ascii.), stipabili in una memoria da 4 GByte in su (variabile a seconda dei modelli). Supportate anche le foto.
La lettura è comoda come su carta. Un menu permette di accedere a funzioni come l’e-mail, il browing Internet, gli Rss feed. Attenzione, però: di base, il librofonino sarà poco “fonino”, perché supporta solo la connessione dati Gprs/Edge/Umts.
Le chiamate saranno possibili solo con un add-on opzionale.
Il prezzo è ancora da definire, ma sarà di fascia alta, dicono da Tim.
La batteria dura circa 10 giorni, con un utilizzo medio di 2-3 ore al giorno. Lo schermo è ad alto risparmio energetico: consuma la batteria solo quando cambia la pagina. Non c’è consumo quando resta caricata la stessa pagina.
Tim sta stringendo accordi con i principali gruppi editoriali, in modo da offrire, in modalità push, notizie sul librofonino. L’utente lo aprirà e troverà caricato- per esempio- l’articolo di prima pagina, le previsioni del tempo o del traffico, l’andamento della borsa.
Sembra di assaporare il futuro dell’editoria: giornali e le notizie che arrivano all’utente ovunque e con aggiornamenti in tempo reale; leggibili con la stessa comodità della carta. Ciò detto, questo librofonino ha forti potenzialità ma potrebbe restare di nicchia a causa dell’alto prezzo.
Le potenzialità restano grandi, è evidente che il librofonino Telecom si evolverà con il tempo: al lancio sarà in bianco e nero, ma entro due anni- dicono da Tim- sarà a colori e leggerà anche i video. I prezzi si abbasseranno con il tempo, quando andare in edicola per comprare il giornale diventerà una cosa da retrogradi…





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