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Last.fm, intervista al co-fondatore Martin Stiksel

Scritto da Nicola Bruno

Credits: Last.fm
Last.fm, il servizio di raccomandazione musicale con il più grande catalogo audio online, dal 16 febbraio è sbarcata nel nostro paese con una versione in italiano del proprio sito (www.lastfm.it). Abbiamo intervistato il co-fondatore del progetto, Martin Stiksel, per fare il punto sugli ultimi sviluppi della piattaforma.

Il meglio della Rete Dal lancio nel 2003 all’attuale versione, Last.fm è molto cresciuta. Come sta cambiando il vostro sistema di raccomandazione sociale?
Al momento superiamo i 500 milioni di scrobble al mese: per più di 500 milioni di volte al mese i nostri utenti ci comunicano quali tracce stanno ascoltando. In questo modo il sistema di raccomandazione migliora costantemente. Maggiori dati abbiamo indietro dagli utenti e meglio funziona l’intero sistema.

La partecipazione è quindi fondamentale per il buon funzionamento del servizio. A cosa state pensando per migliorare il coinvolgimento degli utenti?
Last.fm dà sempre qualcosa indietro agli utenti per i loro input: loro ci dicono quali canzoni ascoltano  e noi li connettiamo con utenti simili (vicini), offriamo raccomandazioni sulla musica e i concerti da ascoltare, diamo ad ognuno una bella pagina personale, da segnalare agli amici quando chiedono qual è la musica preferita.

Proprio in questi giorni state lanciando anche una versione italiana di Last.fm
Si, speriamo di avere sempre più utenti in italia. Ma anche di raggiungere le band e le etichette italiane, di modo che sempre più musica venga immessa nei cataloghi.

Recentemente anche Pandora ha deciso di aprirsi alle raccomandazioni sociali. Che differenze rimangono tra i due sistemi? Mai pensato di poter collaborare insieme?
Innanzitutto, Pandora non ha proprio tutte le nostre caratteristiche. Anche se possiamo sembrare simili, non lo siamo dal punto di vista della trasmissione radio. Le raccomandazioni di Pandora sono gestite da esperti, mentre da noi dipendono da tutti gli appassionati di musica. Perciò Last.fm è più veloce con le novità musicali e copre generi diversi (su pandora non c’è la classica, ad esempio). I suoi esperti (i DJ del vecchio mondo) contro milioni di fan e ascoltatori ;)

Siete interessati solo all’audio? O pensate di sviluppare un sistema simile per le risorse video e multimediali?
Stiamo pensando ad alcune funzionalità per i video musicali, ma nel prossimo futuro staremo attaccati alla musica

Cosa pensi del Drm e dei recenti “Thoughts on music” di Steve Jobs?
Il Drm è un furto sfacciato nei confronti del consumatore e porta indietro l’intero mercato del download. Noi ci siamo battuti per la sua abolizione sin dall’inizio. E fortunatamente sembra che entro quest’anno il progetto sia destinato a fallire.
Job dimentica di dire che la Apple ha approfittato molto del Drm. È diventato il più grande negozio al mondo per il download e il catenaccio del Drm ha giocato un ruolo fondamentale in ciò. Ma tanto lui è il ‘master of spin’ (maestro nel manipolare le notizie, ndr)…

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