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Cellulari, nel mirino lo scatto alla risposta

Scritto da Giulio Boresa

Lo scatto alla risposta potrebbe essere la prossima anomalia italiana a cadere, nel mercato della telefonia mobile, dopo i costi di ricarica. La proposta, caldeggiata dai consumatori, è ora allo studio Autorità Garante delle Comunicazioni e del Governo e potrebbe rientrare all’interno del pacchetto delle liberalizzazioni Bersani, che adesso è all’esame delle Camere per essere convertito in legge.

Tariffe telefonini Lo scatto è inviso non solo perché è una caratteristica tutta italiana delle tariffe degli operatori mobili; ma anche per altri tre motivi: è un costo fisso, mina il principio della trasparenza e quello del “si paga solo quello che si consuma”. Va quindi in contrasto con la filosofia del pacchetto Bersani. Mina la trasparenza perché rende più difficile confrontare le tariffe degli operatori e perché espone gli utenti a un’incognita: quanto costerà la chiamata, dal momento che la linea su rete mobile tende a cadere malgrado le accortezze dei chiamanti?

Non è detto che Governo e Agcom alla fine interverranno sul costo alla ricarica (tante stangate tutte in una volta, sugli ancora pur ricchi margini degli operatori mobili, potrebbero avere contraccolpi sulla concorrenza e il mercato). È certo invece che Agcom taglierà i costi di roaming, come detto ieri: “Posso annunciare sin d’ora - ha detto Corrado Calabrò, presidente Agcom - una buona notizia per i consumatori italiani: da luglio le tariffe del traffico internazionale saranno drasticamente ridotte”.

Continua intanto la fase del dopo taglio costi di ricarica: adesso Agcom sta monitorando le azioni degli operatori, perché applichino alla lettera quanto previsto. Minaccia sanzioni a chi sgarra. Già le associazioni consumatori dicono di stare raccogliendo casi anomali: per esempio Wind aveva in un primo momento addebitato i costi di ricarica e ora promette di rimborsarli.

Agcom e Governo fanno insomma a gara nell’eliminare i balzelli di telefonia più odiati dai consumatori: davvero uno scenario inedito, in Italia. Anomalie italiane che sembravano piantate per sempre nel nostro mercato crollano o vacillano. Sarà cominciata una nuova era per la telefonia mobile italiana? Certo è che gli operatori mobili cercheranno di attutire la perdita di margini. Già si stanno organizzando per ridurre le commissioni concesse ai tabaccai, che ora minacciano lo sciopero delle ricariche.

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