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Lo sparatutto cambia abiti, e indossa quelli discinti di una fattucchiera dark
Nel 2013, dopo un drammatico susseguirsi di guerre, epidemie e disastri naturali, sulla Terra si abbatte un ultimo flagello: un esercito di demoni sorge dall'inferno, intenzionato a far estinguere la razza umana. Come ultimo baluardo dei viventi si erge Alicia, una strega senza anima con lo sguardo fiero e il grilletto facile. - Credits: Atari (26/03/07) "Bullet Witch" è uno sparatutto in terza persona dalla struttura abbastanza classica, che sfrutta pienamente i mezzi offerti dall'Xbox 360 e in cui la parte del leone la fanno il character design della protagonista e l'ambientazione, affascinante e graficamente esaltante: un mondo sull'orlo dell'apocalisse. - Credits: Atari (26/03/07) C'è un grande livello di interazione con l'ambiente: macchine, camion e pompe di benzina esplodono causando danni devastanti a chiunque si trovi nei dintorni (utile quando gli zombi-soldato sono tanti e in uno spazio stretto), e si può addirittura far crollare qualche palazzo. - Credits: Atari (26/03/07) Alicia ha un potenziale oscuro tutto da scoprire: oltre alla scopa, che può fare da mitragliatrice, fucile, cannone di precisione o supermitraglia a canne rotanti, la strega può accedere a una serie di magie che vanno dalla coreografica evocazione di uno stormo di corvi all'annichilente pioggia di meteoriti. - Credits: Atari (26/03/07) Se la forma data da Atari al suo nuovo titolo è assolutamente azzeccata, qualche pecca emerge nella sostanza: il mirino, orfano del benché minimo sistema di autotracking, non è comodissimo da usare, la telecamera di tanto in tanto va per conto proprio e certi ambienti sono un po' troppo bui. - Credits: Atari (26/03/07) Ma soprattutto, sotto il vestito succinto e smagliante "Bullet Witch" è un gioco tosto, ma che sa di già visto - Credits: Atari (26/03/07)

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