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Sugar, l’interfaccia del laptop da 100 dollari

Scritto da Tommaso Poggiali

Credits: laptop.org
Il progetto di Nicholas Negroponte va avanti. Ecco il design rivoluzionario dei computer a basso costo destinati ai giovani dei paesi in via di sviluppo
I computer portatili da 100 dollari realizzati dal progetto One Laptop Per Child, pronti per essere immessi sul mercato, avranno un’interfaccia grafica rivoluzionaria.Per approfondire Si chiama Sugar e secondo molti esperti si tratta del primo tentativo di riprogettare radicalmente il concetto di interfaccia utente. Sugar sembra aver poco in comune con il “desktop” reso noto da Mac e Windows: l’ambiente di lavoro dei laptop Olpc, battezzati XO, è una rappresentazione dello spazio circostante all’utente.
Dal design astratto, Sugar presenta uno schermo principale che inquadra una stilizzazione grafica dell’utilizzatore. Attraverso vari ingrandimenti o riduzioni, l’utente può visualizzare gli altri XO nel raggio del proprio laptop.

XO infatti è dotato di interfaccia WiFi ed è stato pensato per dare uno strumento di socializzazione e cooperazione nelle scuole o nei piccoli villaggi. L’utente può quindi interagire, in qualsiasi momento, con gli altri “vicini”. Nello specifico, i ragazzi di un’istituto scolastico potranno condividere tra loro gli appunti, lavorare su un progetto comune o interagire direttamente con gli insegnanti. Il sistema operativo, basato su Linux, permetterà di condividere persino l’esecuzione di appositi applicativi “comunitari”.

“Il laptop mette l’utente al centro”, ha detto Nicholas Negroponte, il guru informatico che ha lanciato l’iniziativa Olpc, “così da diventare un’estensione della sua vita quotidiana”.

Non mancano le critiche: Jakob Nielsen, il più grande esperto mondiale di ergonomia delle interfacce, pensa che il lancio di un’ambiente operativo così rivoluzionario, senza un’estensiva fase di test e sperimentazioni, possa essere un rischioso balzo nel buio. Negroponte resta fiducioso: XO gode del supporto dell’Onu e verrà distribuito in oltre 12 paesi, dalla Thailandia al Brasile, a partire dal prossimo luglio.

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