Inaugurazione Apple Store, incursione di Greenpeace…
Apple Già, perché di negozi Apple ce ne sono già in Gran Bretagna, ma per il resto l’Europa era finora esclusa.
Già dalle prime ore del mattino gli appassionati si aggirano in zona; quando arriviamo, la folla invade ormai da un paio d’ore il negozio e la zona antistante, dove si aggirano diversi tizi con portatili e spillette di vari gruppi di utenti e simpatizzanti Mac. Ma il vero caos è davanti alla vetrina a sinistra dell’ingresso, dove una piccola folla con telefonini, macchinette e anche alcune telecamere professionali presumibilmente di qualche emittente televisiva riprende alcuni personaggi che sembrano metter su una specie di siparietto promozionale.
C’è un tizio che regge un grosso cartello a forma di iPod, altri due (s)vestiti da Adamo ed Eva - niente paura, sono solo calzamaglie color carne! - con un “balloon” fumettistico e una mela. Ma non è pubblicità: l’iPod gigante è di colore verde. Lo slogan sul cartellone: “I love my Apple, I just wish it came in Green”. Siamo arrivati in tempo per una gustosa e riuscitissima incursione di Greenpeace.
Eva regge il balloon che recita: “Steve, mi piace la Mela ma senza sostanze tossiche”; uno Steve Jobs (in maschera di gomma) la guarda vagamente pensieroso. Poco dopo Steve-Adamo si toglie la maschera e i due mangiano la mela nella piccola ressa di fotografi e curiosi. Il negozio è piantonato da alcuni vigilanti in giacca e cravatta; un addetto del centro commerciale, lievemente agitato, parla al cellulare: “…se arriva qualcuno… no, non un vigilante, proprio i Carabinieri…”; ma in fondo la situazione è tranquilla e non si arriva a tanto.
Attivisti distribuiscono volantini della campagna GreenMyApple, per la quale è stato lanciato l’apposito sito http://www.greenmyapple.org/it/ (sito peraltro molto bello, perfetta parodia dello stile Apple, pieno zeppo anche di maniere “creative” per collaborare alla campagna che chiede ad Apple l’eliminazione di sostanze tossiche dai suoi prodotti e un programma di ritiro del materiale dismesso).
Poco dopo, gli attivisti - che hanno documentato tutto in un piccolo diario online e in un video su YouTube - si disperdono, la folla all’assalto del negozio no. Intanto, le mille magliette omaggio per i primi visitatori - nera con piccole scritte in bianco, logo Apple e dicitura “Roma Est” sul davanti, “designed by Apple in California” sul retro - sembrano essersi già ampiamente volatilizzate.
In tutto questo, lo scatolotto nella vetrina di destra è quasi passato in secondo piano: è la famigerata Apple Tv. All’interno si provano iPod, se ne sfogliano i contenuti, che sembrano aver risentito fortemente del successo del cosiddetto web 2.0: ci sono canzoni di Rihanna (è un’artista major, ma deve moltissimo a MySpace) e l’iPod che andiamo a provare contiene - anche qui!! - un episodio del serial internettaro Ask A Ninja.
Anche sul grande schermo Tv Sony che in vetrina reclamizza Apple Tv (slogan: “Se è in iTunes, è in Tv”) compaiono brevi clip di esempio tra i quali si vedono per una frazione di secondo gli OK Go che ballano sui tapis roulant, direttamente dagli YouTube Awards…
E’ stata preparata una agile “Guida all’inaugurazione” sottoforma di depliant, in cui tra l’altro si annunciano piccoli seminari ed eventi del mese, che dovrebbero diventare una costante del negozio. C’è il “Genius Bar”, dove chiedere consigli e assistenza per il proprio Mac e gli altri prodotti della Mela.
C’è una piccola “zona bambini” dove si provano giochi su postazioni ad altezza di bimbo, ma non mancano enormi woofer e altri accessori per “carrozzare” l’iPod oltre ogni limite.
Accanto al negozio Apple c’è anche un Mondadori Multicenter che - essendo rivenditore della casa della Mela e cogliendo al balzo l’occasione - offre per un giorno tutto il materiale Apple al 5% di sconto. Qualcuno si informa sul prezzo del più grande dei tre monitor esposti in vetrina.
Se avete anche fatto spese grosse occorrerà almeno una buona mezz’ora per andar via: c’è il caos totale. Mentre alcuni negozi sono in realtà semivuoti, quello che lascia un po’ a desiderare è l’organizzazione del centro e delle strutture per raggiungerlo: ascensori che non funzionano, gente che vaga in cerca dell’uscita e della propria vettura o di un modo per spostare un carrello pieno da un piano all’altro - le rampe ci sono ma sono poche e distanti tra loro - segnaletica insufficiente nei parcheggi e fuori, punti di informazione dove non sempre si danno informazioni corrette; negozi ancora privi di POS e sportelli bancomat scollegati o malfunzionanti, dulcis in fundo un’annunciata nuova uscita dell’autostrada A24 - indicata anche sulla documentazione Apple oltre che sulla pubblicità a tutta pagina di un ipermercato uscita in mattinata sui quotidiani - che invece non esiste ancora (!) costringendo tutto il traffico ad ammucchiarsi progressivamente in una chilometrica coda che parte dallo svincolo di Lunghezza e prosegue per alcuni km. fino al centro commerciale.
Finalmente ci allontaniamo dalla ressa: nonostante la location - a cui forse avrebbe fatto bene qualche settimana un piu’ di attesa prima dell’apertura - Apple Store è un successo; GreenMyApple, pure…





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