Prova fotocamere: Hp PhotoSmart R967
Mytech al Photoshow | Foto da FlickrPresentata la scorsa estate insieme alla R827, alla M627 e all’entry-level E427, la R967 è l’attuale modello di punta della famiglia Photosmart, la gamma di compatte digitali firmate Hp. Per il gioiello di famiglia, lo staff della casa americana non ha lesinaro sulla dotazione: 10 Megapixel, display Lcd da 7,6 centimetri, zoom totale da 30x e una docking station per la visualizzazione e la condivisione rapida delle foto su tv e stampanti; il tutto in un apparecchio che - nonostante le apparenze - riesce a dimostrarsi anche piuttosto compatto e leggero. Qui di seguito le nostre impressioni sul campo.
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La R967 integra un Ccd da 1/1,8 pollici e 3766 x 2801 pixel totali (3664 x 2752 pixel effettivi) per un totale di 10 megapixel. Il sistema delle lenti prevede uno zoom 30x (ottico 3x, digitale 10x) con una lunghezza focale da 7,8 a 22 mm pari approssimativamente a un 35-105 mm nel formato 35 mm. Nella dotazione spicca il display a cristalli liquidi da 7,6 centimetri che vanta una diagonale da 3 pollici per 235.000 pixel di risoluzione. Quanto all’esposizione, la piccola Hp opera con un rating compreso fra 100 a 400 Iso, e correzione +/- 3,0 Ev con passi di 1/3.
Il prezzo è di 349 euro.
Caratteristiche tecniche:
- Dimensioni: 96 x 25,6 x 62 mm;
- Peso: 0,19 kg (senza batterie), 0,21 kg (con batterie);
- 10,5 megapixel di risoluzione (3664 x 2752 pixel);
- Ccd da 1/1,8 pollici; 3766 x 2801 pixel totali, 3664 x 2752 pixel effettivi;
- Zoom totale 30x (ottico 3x, digitale 10x);
- Lunghezza focale da 7,8 a 22 mm;
- Lunghezza focale delle lenti: approssimativamente da 0,5 m a infinito (grandangolo), da 0,6 m a infinito (teleobiettivo), da 0,10 m a 1,0 m (grandangolo macro);
- Profondità 42 bit;
- Display Lcd da 7,62 cm (3,0”); 960 x 240 = 230400 punti (diagonale del display);
- Velocità dell’otturatore: 0,15 secondi;
- Tempo da scatto a scatto: 1,5 secondi;
- 1 slot, compatibile con Secure Digital (Sd);
- Messa a fuoco normale (predefinita), macro, macro automatica, infinito, messa a fuoco manuale, multizona o controllo messa a fuoco spot;
- Misurazione Ttl (attraverso l’obiettivo);
- Controllo esposizione: automatica (predefinita), Priorità di diaframmi, Priorità tempi, Completamente manuale, Misurazione esposimetrica automatica calibrata al centro (predefinita), misurazione esposimetrica automatica spot, misurazione esposimetrica automatica media;
- Correzione esposizione luce: +/- 3,0 EV con passi di 1/3;
- Rating di esposizione: automatica (predefinita), Iso 100, 200, 400;
- Bilanciamento del bianco (automatico, sole, ombra, tungsteno, fluorescente, manuale);
- Controllo colore (predefinito, bianco e nero, viraggio seppia, bracketing colore);
- Timer automatico a 2, 5, 10, 20 o 30 s;
- Acquisizione audio: 60 secondi;
- Videocamera Vga 640 x 480 24 fps;
- Flash con eliminazione automatica dell’effetto occhi rossi;
- Modalità panorama con anteprima assistita;
- Hp Instant Advice;
- Hp Adaptive Lighting;
- Fotogrammi da video;
- Formato del file di output: Jpeg (Exif 2.2) per fotogrammi, Mpeg-1 per i video clip;
- Docking station Hp Photosmart 6221;
- Batteria agli ioni di litio da 1050 mA (ricaricabile).
Come funziona
Diamo innanzitutto uno sguardo alla confezione dove, oltre alla fotocamera e alla sua batteria ricaricabile, troviamo l’adattatore di corrente, il cavo Usb, la guida introduttiva, la custodia e il cd con il manuale dell’utente e quello con il software Hp Photosmart per Windows e Macintosh; separatamente - ma comunque inclusa nel kit di vendita - troviamo poi la docking station Photosmart 6220, un accessorio piuttosto interessante che permette di caricare una seconda batteria, di scaricare in modo rapido le immagini sul computer, di inviarle direttamente in stampa, e soprattutto di visualizzare le foto sul televisore e di gestirle (scorrerle, ingrandirle, ruotarle) tramite un pratico telecomando.
Esternamente la R967 si presenta piuttosto compatta ma comunque solida all’impugnatura grazie anche agli eccellenti materiali impiegati (prevale l’acciaio satinato) e all’ottimo assemblaggio dei particolari. Originale - ma comunque pulita - la disposizione dei pulsanti: sul lato frontale c’è un caratteristico tasto a “boomerang” per lo zoom in/zoom out e il joypad per il controllo delle configurazioni; sulla parte superiore della scocca, accanto all’otturatore, non c’è la classica ghiera di selezione, bensì una sequenza di sei tasti disposti in orizzontale: accensione, commutazione della modalità di funzionamento (scatto o visualizzazione), macro, flash, stampante e videocamera.
Sorprende in positivo la velocità di accensione; certo, siamo lontani dai tempi di una reflex, ma quando serve prontezza di scatto (anche partendo da fotocamera spenta) la R967 non delude. Manca il mirino ottico, ma è un’assenza pienamente compensata dall’ottimo display Lcd, che ben figura grazie agli oltre 7 cm a disposizione (3” di diagonale e 170° di visione).
L’abbondanza di pixel (ben dieci i megapixel a disposizione) porta a primo acchito a “spingere” sullo zoom; il risultato, però, non è sempre all’altezza della situazione, sia perché la parte “buona” delle zoom (cioè quello ottico) arriva fino a un massimo di 3x, sia perché in condizioni di scarsa luminosità il rumore digitale si avverte.
La vivacità dei colori e il livello di contrasto predefinito si mantengono nella norma, ma per ottenere scatti un po’ più vivaci si possono comunque ritoccare manualmente i parametri che riguardano saturazione, nitidezza e contrasto.
Ben calibrato il flash integrato che anche sulle corte distanze riesce a essere piuttosto morbido senza slavare le immagini. È presente anche una filtro anti occhi rossi che agisce sia in modalità automatica sia con flash sempre attivo.
Decisamente ampio il menu delle impostazioni; oltre ai classici setting sulla qualità degli scatti (regolabile da 10 Mp a un formato Vga) e sul bilanciamento del bianco (auto, sole, ombra, tungsteno, fluorescente e manuale), è possibile impostare la compensazione dell’esposizione, l’illuminazione adattativa (bilanciamento del rapporto tra le aree chiare e quelle scure), lo scatto continuo, l’area di messa a fuoco e la velocità Iso.
Come la maggior parte delle compatte digitali di fascia alta, anche la R967 offre un corposo set di impostazioni predefinite. La macchina può essere impostata in modalità panoramica, ritratto, scatto stabile (per i soggetti in movimento), teatro (soggetti in ambienti chiusi senza usare il flash), azione, ritratto notturno, scenario notturno, spiaggia, neve, tramonto e documento. È naturalmente possibile impostare le priorità di apertura, e quelle dell’otturatore, o entrambe (modalità manuale), nonché creare una modalità di scatto personalizzata con le impostazioni preferite dall’utente. Da sottolineare la presenza di una piacevole feature per la panoramica con anteprima assistita che permette di scattare una sequenza di 2-5 foto che possono poi essere cucite in un’unica foto.
La R967 integra come detto un dispositivo “anti-shake” per stabilizzare gli scatti mossi. È bene tuttavia non fare troppo affidamento sulle doti del sistema che, soprattutto in condizioni di luce bassa, mostra un’efficacia limitata.
Non eccelsa la qualità dei video; il giudizio è condizionato non tanto dalla fluidità dei fotogrammi che appare assolutamente in linea con la media delle compatte in circolazione (4 fps), quanto piuttosto dalla presenza di alcune bande verticali in condizioni di controluce. Da sottolineare invece la presenza di un’utile funzione che permette di visualizzare le clip fotogramma per fotogramma direttamente dalla fotocamera.
Un’ultima nota sulla batteria, per la quale la casa dichiara un’autonomia variabile da 90 a 190 scatti.
Conclusioni
La R967 strizza l’occhio a tutta quella fascia di fotoamatori che da una compatta si aspettano una certa flessibilità d’uso, soprattutto in fase di configurazione. In questo senso la digitale americana può sfoderare un ricco carnet di funzionalità manuali tipiche degli apparecchi prosumer, che permettono di andare oltre i classici scatti in modalità automatica.
I 10 Mb a disposizione si fanno naturalmente sentire, ma è bene tuttavia non eccedere con gli ingrandimenti dello zoom. Non impeccabile la qualità dei video che risente di qualche problema di visualizzazione soprattutto in controluce.





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