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Microsoft sostiene la musica digitale senza Drm

Scritto da Tommaso Poggiali

Dopo la svolta dell’apertura di Apple iTunes alle canzoni prive di protezioni digitali anticopia, il colosso di Redmond cavalca l’onda del cambiamento per il suo lettore multimediale Zune
Qualcosa sta per cambiare nel mercato della musica digitale. Dopo l’accordo tra il gruppo Emi e iTunes per la vendita di canzoni prive di sistemi anticopia Drm, ascoltabili liberamente su qualsiasi lettore multimediale, anche Microsoft sembra intenzionata ad aprire le porte alla musica priva di “lucchetti digitali”.
Musica digitale
Microsoft, che secondo alcune ricerche di mercato ha in mano l‘8% del mercato globale grazie alle vendite associate a Zune, il riproduttore dell’azienda.

“L’obiettivo principale è di trovare un giusto equilibrio tra la tutela dei diritti d’autore e la capacità di dare ciò che richiedono gli utenti di Zune”, ha detto Jason Reindorp, responsabile marketing del negozio di musica online Zune Marketplace. “Abbiamo discusso a lungo con molte case discografiche”, ha aggiunto Reindorp, facendo capire che Microsoft sia in trattative con varie major, tra le quali anche Emi, per adottare una strategia speculare a quella di Apple, sostenuta dallo stesso Steve Jobs.

La campagna globale antiDrm lanciata dalla Free Software Foundation, i promotori del software libero e di Linux, sembra quindi aver prodotto i primi effetti. Inoltre, numerose associazioni di consumatori negli Stati Uniti hanno più volte espresso il loro desiderio per un mercato discografico online più libero, basato su prodotti interoperabili e compatibili con qualsiasi hardware.

I motivi del cambio di rotta, per Apple e Microsoft, sono anche politici. L’antitrust dell’Unione Europea ha infatti avviato un’indagine sulle operazioni di iTunes, che ha una fetta di mercato pari all‘80% del totale, partendo proprio dalla questione dei Drm. Gli esiti di questa indagine, secondo molti osservatori, potrebbe generare scompiglio tra i protagonisti dell’industria.

Paul Jackson, analista del gruppo Forrester Research, ha commentato dicendo che “l’impegno dell’Unione Europea potrebbe preparare la strada verso un mercato globale e aperto per la musica digitale”.

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