Vodafone Uk blocca il Voip
È una storia che riguarda gli utenti inglesi, ma vale la pena conoscerla perché fa capire bene quanto i grandi operatori mobile temano il Voip; non a caso, ha suscitato clamore e discussioni anche tra siti e blog italiani. Vodafone Uk (Regno Unito) ad aprile ha fatto, tutte insieme, tre mosse per limitare o bloccare il Voip sui propri network e cellulari.Per approfondire Per prima cosa, si è scoperto che ha reso inservibile il client sip presente sui nuovissimi Nokia N95 venduti con il brand Vodafone nel Regno Unito. Client sip che l’utente avrebbe potuto usare con vari servizi Voip su rete Umts o, più economicamente, WiFi (grazie al supporto integrato nell’N95). Il motivo, dichiarato dall’azienda, è “proteggere gli interessi dei consumatori”, poiché le chiamate Voip sarebbero di cattiva qualità e potrebbero essere molto costose (su rete Umts, s’intende, visto il dispendio di traffico dati).
Seconda mossa: Vodafone Uk dal primo giugno avrà tariffe dati che, per molti versi, sono una svolta quanto ad apertura verso Internet. Il portale Vodafone Live viene reso parte integrante di Internet, perché le tariffe dentro e fuori il portale sono state unificate in un forfait abbastanza economico: 85 pence per i primi 15 MByte di traffico. Sono inclusi anche i download di file video (da You Tube, per esempio). Peccato che Voip, instant messaging e peer to peer siano tariffati a parte. È ovvio che Vodafone voglia difendersi dal rischio che il peer to peer, sbarcato sui cellulari, intasi il network. IM e Voip, invece, fanno paura perché attaccano i due core business degli operatori mobili: sms e chiamate voce, rispettivamente.
Terza novità: Truphone (provider di Voip mobile) ha dichiarato che sta meditando di denunciare Vodafone Uk, per presunta violazione delle regole dell’Europa Unita sulla competizione, le quali obbligano gli operatori all’interconnessione e a offrire libero accesso ai servizi. Truphone, infatti, dichiara che Vofone sta impedendo l’uso di Truphone e l’accesso al sito Skype, anche su WiFi.
È un vecchio problema che emerge: come sanno gli addetti ai lavori, da sempre gli operatori Umts introducono ritardi artificiosi per ostacolare il Voip sulle proprie reti. Adesso questa palese violazione della neutralità delle reti arriva alle orecchie del grande pubblico: segno che il Voip mobile abbia smesso di essere un servizio sperimentale e si prepari al battesimo del mercato, avendo dietro di sé aziende (come Truphone) che provano a crearci un business.
Per loro sarà una guerra annunciata con gli operatori di rete mobile, ma già contano sull’appoggio dei produttori, come Nokia. I quali cominciando a lavorare con i provider di software Voip per migliorare le compatibilità tra sistemi e hardware.





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