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SellAband, social network per la musica

Scritto da Nicola Bruno

Molte strade della “coda lunga” (il modello economico-produttivo emergente online) sono ancora tutte da scoprire. E ben lo dimostra SellAband, progetto messo in piedi da uno studente olandese con l’aiuto di due discografici.Musica digitale L’idea alla base è semplice e quanto mai efficace per l’attuale scenario della musica online, che, tra MySpace e la miriade di servizi di autopromozione, offre sempre più possibilità alle band in cerca di affermazione.

Come su altri siti di social-networking, anche su SellAband si può creare un profilo, caricare le proprie demo e metterle a disposizione della community. La particolarità del servizio è però un’altra. E cioè la possibilità per gli ascoltatori di diventare “produttori” delle band preferite.

Si può infatti decidere di scommettere 10 euro su un gruppo e, una volta raggiunte le 5.000 sottoscrizioni, la band potrà fare il grande salto: registrare il disco in uno studio professionale con l’aiuto di un produttore “vero”. In cambio del loro investimento, i fan “believers” riceveranno una copia del cd, oltre ad essere legati economicamente al progetto finanziato, dividendo i proventi di tutte le future vendite. Nel caso invece non si raggiungano i 50.000 euro, la quota potrà essere investita su altre band oppure chiedere un rimborso.

Un perfetto sistema win-win, in cui a guadagnare sono tutti gli attori della filiera (i musicisti, i fan, gli studi di registrazione, l’etichetta). E anche efficace, se si considera che a pochi mesi dal lancio sono già 4 le band che sono riuscite a realizzare il loro sogno.

SellAband riesce a tenere insieme quanto di meglio offre il Web 2.0 (disintermediazione, collaborazione, community) traducendolo in un modello di business dal basso sostenibile. La sua inedita sinergia tra produttori e consumatori potrebbe presto diventare la regola per un mercato discografico tradizionale sempre più in crisi.

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