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Cellulari, l’Antitrust difende gli utenti Wind

Scritto da Giulio Boresa

Se l’operatore impone un rincaro nelle tariffe, l’utente dovrebbe avere diritto a cambiarlo in modo rapido conservando il proprio numero e il credito residuo. È quanto dichiarato in una nota dall’Antitrust, che così spezza una lancia a favore degli utenti in protesta per le due tariffe cambiate a tappeto da Wind (anche ai vecchi abbonati).

Tariffe telefonini Il punto è che, con l’attuale regolamentazione, gli utenti hanno sì il diritto di cambiare operatore, se non accettano le modifiche contrattuali, ma soffrono l’incertezza dei tempi di portabilità del numero e non possono essere certi di conservare il credito residuo. Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, in realtà, già aveva chiesto agli operatori di conservare il credito di un utente che fa la portabilità del numero.

A riguardo, però, non è ancora chiaro se e in che misura gli operatori si siano adeguati alle disposizioni. È un tema in sospeso, su cui ancora è in corso l’indagine dell’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom), a cui spetta di verificare che gli operatori rispettino la Bersani. Solo Vodafone si è espressa a tal proposito, dicendo però- con scorno delle associazioni consumatori- che intende sottrarre 8 euro dal credito di un utente che chiede la portabilità (per spese di commissione sull’operazione).

Ad Agcom l’Antitrust ha tirato la giacchetta, invitandola a creare un regolamento ad hoc per la portabilità del numero velocizzata nei casi come quelli di Wind. Agcom ha risposto risentita, in un comunicato stampa: dice di avere già avviato un’indagine e di avere “contestato a tale operatore la violazione dell’art. 70, comma 4, del Codice delle comunicazioni elettroniche, avviando in tal modo il procedimento sanzionatorio nei confronti di Wind”.

Insomma, Agcom ci tiene a ribadire che non ha bisogno di questi solleciti da parte dell’Antitrust e ci pensa da sola a fare valere le regole. È improbabile, quindi, che sia creato un regolamento ad hoc per una portabilità abbreviata. Agcom dovrebbe intervenire di nuovo nel delicato e complesso sistema della portabilità del numero.

Nell’occasione, Agcom ha annunciato di avere dato seguito alle denunce di dodici consumatori nei confronti della società Telecom Italia, sanzionandola di circa 250.000 euro per l’attivazione di servizi non richiesti.

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