Cellulari: Motorola e Linux, finalmente consumato il matrimonio
Tutti i telefonini Tanto più - ed è questa la notizia - che da oggi debuttano sul territorio statunitense i primi cellulari Motorola con sistema operativo Linux.
Motorola aveva annunciato i piani per l’adozione di Linux sui propri dispositivi da quattro anni: finora, però, solo Asia e America Latina hanno potuto toccare con mano i risultati. Nelle prossime settimane - diciamo entro l’inizio dell’estate - saranno lanciati prima negli Usa e poi in tutto il mondo MotoRokr Z6 (che sembrava dovesse prendere il nome MotoRizr per sottolineare la presenza di Linux) e la seconda generazione dei Razr, con buona probabilità i Motorola più conosciuti dai tempi della famiglia MicroTac/StarTac: alcuni Razr2 monteranno Linux e Java.
Stessa sorte per Ming (ovvero a1200): basato su Linux e già venduto in Asia, il telefono tochscreen è pronto al debutto negli Stati Uniti e, con tutta probabilità in Europa: il tutto a maggior ragione se la nuova scommessa di casa Apple, iPhone, dovesse sovvertire la preferenza verso le tastiere anziché i touchscreen degli utenti occidentali.
Motorola presenta così il prossimo Z6: “Chiuso è un lettore Mp3; aperto è un telefono”: la specifica versione di Linux dovrebbe fornire il controllo del segnale, delle funzioni del telefono e del modem incorporato, cosa finora svolta separatamente dai Motorola che impiegano il sistema operativo Vrtx. Oltre - e questo per i tecnici Motorola è il vero plus del telefono - al pieno supporto di tutte le funzioni Microsoft Windows Media. Come a dire, la convergenza tra due mondi diversi firmata Motorola.





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