Lo stile e la sostanza restano quelli, azzeccatissimi, dei precedenti "Burnout". Con qualche aggiustamento
"Burnout Dominator" (PlayStation 2 e Psp, versione testata) non è una simulazione di guida. È un gioco adrenalinico dove la precisione e la credibilità delle manovre cedono il passo al divertimento, alla velocità folle e agli speronamenti tra veicoli. - Credits: Ea (25/05/07)
Rispetto ai più recenti "Burnout" manca la modalità Crash, in cui venivano premiati gli incidenti più spettacolari. Torna, invece, a quasi cinque anni di distanza da "Burnout 2", la possibilità di eseguire i burnout (ovvero bruciare tutto il superturbo in un colpo solo) in serie, ricaricando una sotto-barra del turbo anche mentre si sta consumando la barra principale. - Credits: Ea (25/05/07)
La miscela di guidabilità, divertimento e pericolo (è questo l'unico modo per caricare la barra del turbo, sbloccare nuove sfide e nuove macchine) è riuscitissima, e anche tecnicamente il gioco presenta pochissime pecche. La grafica è dettagliata e accurata, non ci sono rallentamenti e la colonna sonora è ottimamente assortita. - Credits: Ea (25/05/07)
Gli unici veri aspetti negativi sono i tempi di caricamento (un po' lunghi) e la poche innovazioni rispetto ai vecchi (e riuscitissimi) "Burnout". Asciutto e compatto, "Dominator" ha comunque una quantità di bonus, auto e scorciatoie da sbloccare tali da garantire ore e ore di gioco forsennato. - Credits: Ea (25/05/07)
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