Su Discovery Channel dal 10 giugno inizierà l'originale serie che si prefigge di esaminare il passato, presente e futuro dei games e dei suoi giocatori in 5 puntate
Dal 10 giugno su Discovery Channel inizierà l'originale serie che si prefigge di esaminare il passato, presente e futuro dei games e dei suoi giocatori in 5 puntate.
Ecco Ralph H. Baer, ingegnere di origini tedesche che nel 1967 ha realizzato insieme al tecnico elettronico Bill Harrison il primo videogame - Credits: Way to Blue (04/06/07)
Nel 1966 Ralph Baer creò un semplice videogioco chiamato
Chase che poteva essere visualizzato su di una normale televisione. Baer continuò a lavorare sul progetto, e nel 1968 creò un prototipo di quello che oggi è definiremmo una consolle - Credits: Way to Blue (04/06/07)
All'inizio, l'interfaccia tra il giocatore e il gioco era molto semplice e consisteva in genere di un joystick, ma questo non impedì a Pong, Pac Man (nella foto) e Space Invaders di diventare dei successi planetari - Credits: Way to Blue (04/06/07)
All'inizio, l'interfaccia tra il giocatore e il gioco era molto semplice e consisteva in genere di un joystick, ma questo non impedì a Pong, Pac Man e Space Invaders (nella foto) di diventare dei successi planetari - Credits: Way to Blue (04/06/07)
A fine anni '70, inizi anni '80, gli autori dei giochi incominciarono a creare videogame sempre più complessi con viaggi eroici e i creatori giapponesi come Shigeru Miyamoto salirono alla ribalta con i personaggi che sono diventati delle vere e proprie star come Super Mario (nella foto), Luigi e Zelda - Credits: Way to Blue (04/06/07)
È solo con l'introduzione del processore "Emotion Engine" (letteralmente "motore dei sentimenti") della PlayStation 2 nel 1999 che gli autori dei giochi hanno acquisito la tecnologia per sviluppare storie complesse e toccanti, in grado di colpire dritti al cuore. (Nella foto Donkey Kong) - Credits: Way to Blue (04/06/07)
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