“Manhunt 2”, il videogame violento. Censurarlo o no?
LONDRA/MILANO (Reuters) - Per la prima volta dopo dieci anni in Gran Bretagna la censura ha messo al bando un videogioco, vietando “Manhunt 2” (caccia all’uomo), pubblicato negli Usa, per quella che ha definito un’esasperata insistenza sul sadismo e gli omicidi brutali.Mondo gaming Con la decisione del British Board of Film Classification, o Bbfc, il gioco pubblicato da Take-Two Interactive Software, che ha realizzato anche la controversa serie “Grand Theft Auto“, non potrà essere venduto legalmente in Gran Bretagna.
Il bando ha indotto un gruppo americano per la famiglia a lanciare una campagna di pressione per una classificazione che assicuri che i principali venditori americani non possano mettere in vendita giochi in cui i giocatori sono nei panni di un pazzo fuggito dal manicomio che infierisce sui nemici uccidendoli in modi crudeli.
In una dichiarazione sul sito web dell’istituzione, il direttore del Bbfc David Cooke ha detto che respingere un’opera è stato un fatto molto grave, una decisione che non si prende con leggerezza. Ha detto che il consiglio avrebbe preferito tagli o modifiche ma che in questo caso non erano possibili. “‘Manhunt 2’ si distingue dagli ultimi videogiochi di fascia alta per i suoi toni costantemente desolanti ed insensibili in un contesto di gioco che costantemente incoraggi all’omicidio viscerale con una straordinaria mancanza di leggerezza e distanza. C’è un consistente sadismo nel modo in cui questi omicidi vengono commessi ed incoraggiati”, ha affermato Cooke.
In una nota diffusa anche in Italia, Take-Two si è detta “amareggiata” della decisione dell’autorità britannica, alla quale, pur rispettandola, ha detto che intende opporsi vivamente. “Manhunt 2 è un’esperienza videoludica per i fan dei thriller psicologici e dell’orrore. Il soggetto del gioco è in linea con la scelta editoriale dei nostri principali titoli, dedicati a consumatori adulti… i consumatori adulti che desiderano giocare a questo gioco sono pienamente consapevoli che si tratta di una forma di intrattenimento puramente di fantasia e null’altro”, dice Take-Two, precisando di non aver ancora deciso la data di uscita del gioco in Italia.
Il divieto da parte del Bbfc è il primo dal 1997, quando fu messo al bando “Carmageddon” in cui i giocatori dovevano investire con l’auto dei pedoni. La decisione fu operò ribaltata in appello. Cosa che anche i creatori di “Manhunt” hanno i diritto di chiedere. “Manhunt 2” è il seguito del primo gioco, uscito nel 2003 e classificato per i maggiori di 18 anni in i Gran Bretagna, che nel 2004 suscitò polemiche dopo che i genitori di un ragazzino di 14 anni ucciso a coltellate accusarono il gioco di aver ispirato l’assassino, un diciassettenne.





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