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Manhunt 2”, il videogame violento non uscirà in Italia

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ROMA (Reuters) - Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha deciso di intervenire per bloccare la diffusione in Italia del videogioco violento “Manhunt 2” (caccia all’uomo), pubblicato negli Usa, che nei giorni scorsi è diventato il primo videogame ad essere messo al bando in Gran Bretagna dopo dieci anni per i suoi contenuti brutali.
Mondo gaming In una nota diffusa oggi, il ministero delle Comunicazioni definisce il videogioco in questione, il cui lancio in Italia era annunciato per il 13 luglio, “più che violento crudele e sadico, con un’ambientazione squallida ed un continuo insistente incoraggiamento alla violenza e all’omicidio”.

Nella nota si spiega che dopo il bando deciso in Gran Bretagna e Irlanda, “il ministro Gentiloni ha chiesto alla società di distribuzione Take-Two di annullare la data prevista di uscita per il lancio in Italia”, chiedendo allo stesso tempo all’Isfe, l’organismo associativo di controllo europeo, di affrontare il tema a livello europeo. Una proposta accolta dal presidente dell’organismo, dice ancora il ministero, che ha messo il videogame all’ordine del giorno della prossima conferenza Isfe a Bruxelles il 26 giugno.

Il bando deciso in Gran Bretagna aveva indotto un gruppo americano per la famiglia a lanciare una campagna di pressione per una classificazione che assicuri che i principali venditori americani non possano mettere in vendita videogame in cui i giocatori sono nei panni di un pazzo fuggito dal manicomio che infierisce sui nemici uccidendoli in modi crudeli.

In una nota diffusa anche in Italia, Take-Two si era detta “amareggiata” della decisione dell’autorità britannica, alla quale, pur rispettandola, intende vivamente opporsi.

“‘Manhunt 2’ è un’esperienza videoludica per i fan dei thriller psicologici e dell’orrore. Il soggetto del gioco è in linea con la scelta editoriale dei nostri principali titoli, dedicati a consumatori adulti… i consumatori adulti che desiderano giocare a questo gioco sono pienamente consapevoli che si tratta di una forma di intrattenimento puramente di fantasia e null’altro”, aveva detto Take-Two.

“Manhunt 2” è il seguito del primo gioco, uscito nel 2003 e classificato per i maggiori di 18 anni in i Gran Bretagna, che nel 2004 suscitò polemiche dopo che i genitori di un ragazzino di 14 anni ucciso a coltellate accusarono il gioco di aver ispirato l’assassino, un diciassettenne.

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