Usenet, il nuovo fronte della guerra alla pirateria
L’associazione dei discografici americani ha denunciato un servizio online che facilita l’accesso a molti newsgroup Usenet interamente dedicati allo scambio di contenuti pirataLa guerra contro la pirateria non si combatte soltanto sui network P2P, come eMule e Kazaa. Riaa, Record Industry Association of America, ha aperto un nuovo fronte: i newsgroup (gruppi di discussione) della rete Usenet.
Internet Ed è così che i discografici hanno denunciato Usenet.com, un fornitore di servizi online che offre accesso rapido e facilitato all’universo dei gruppi di discussione - uno tra i sistemi più “antichi” e affidabili per lo scambio d’informazioni su Internet.
Attiva sin dal 1979, Usenet è sempre stata la frontiera selvaggia di Internet: sulla rete Usenet, decentrata e estremamente vasta, si trovano gruppi interamente dedicati allo scambio di film, musica, software e materiale pornografico. Talvolta Usenet è finita al centro di grandi scandali legati a traffici internazionali di materiale pedopornografico.
Usenet è un sistema impossibile da abbattere, proprio perché estremamente decentrato. Pertanto i legali di Riaa sono stati costretti a scagliarsi contro Usenet.com. Il provider nel mirino dei legali di Riaa permette infatti di collegarsi ad alta velocità ad alcuni dei newsgroup più frequentati dai pirati. Con abbonamenti mensili a partire da poche manciate di dollari, Usenet.com vende i suoi servizi promuovendoli come “il metodo più forte per condividere MP3 su Internet senza farsi beccare”.
Un comportamento “irresponsabile e illegale”, ha detto Cara Duckworth, portavoce di Riaa. “Usenet.com ha costruito un vero e proprio modello di business illegale parassitando sui produttori di musica”.





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