Apple apre lo sviluppo dell’iPhone
Le novità fanno parte della ‘roadmap’ presentata dall’amministratore delegato di Apple Steve Jobs, insieme ai responsabili Phil Schiller e Scott Forstall.
>Apple Elemento chiave è l’attenzione al settore ‘Enterprise’ e alle sue esigenze, a cui le novità di Apple si rivolgono esplicitamente. Anche grazie alla licenza della tecnologia Microsoft Exchange ActiveSync sono infatti in arrivo funzionalità come connessione diretta agli Exchange Server 2003 e 2007 con consultazione in tutta sicurezza delle email, contatti, agende e delle liste di indirizzi globali. Ci sono poi funzionalità di sicurezza come la cancellazione da remoto, politiche di password e di auto-discovery ma anche l’aggiunta di WPA2 Enterprise con autenticazione 802.1x per utilizzare iPhone e iPod touch con su reti Wi-Fi protette e supporto a IPsec VPN di Cisco con certificati ed identità digitali.
La release beta iPhone 2.0 include anche il Software Development Kit (SDK) per sviluppatori terzi di applicazioni native per iPhone e iPod touch e Apple afferma di star mettendo degli stessi strumenti già usati internamente. Il Kit include anche un simulatore di iPhone ed è basato sul sistema di sviluppo Xcode del Macintosh (con cui si integra) e condivide con questo le basi. A queste però aggiunge Cocoa Touch, interfaccia di programmazione per tecnologie Touch e sarà quindi possibile sfruttare tutte le caratteristiche innovative dei dispositivi tra cui lo schermo Multi-Touch, l’accelerometro triassiale integrato, la tecnologia di localizzazione geografica ed altro ancora.
L’SDK è subito disponibile gratuitamente ed a livello mondiale ma è legato all’iPhone Developer Program, a pagamento e limitato inizialmente sia nel numero che geograficamente: si comincia con gli Stati Uniti e si estenderà alle altre nazioni nei prossimi mesi. Chi vuole sviluppare e distribuire software iPhone e iPod touch con il kit ufficiale deve infatti passare attraverso Apple usando per la distribuzione il nuovo negozio virtuale di software App Store. Il programma per sviluppatori costa 99 USD all’anno (che salgono a 299 per una soluzione specifica aziendale) e fornisce l’accesso alle prerelease del software iPhone, al supporto tecnico e alla distribuzione degli applicativi di cui, se a pagamento, Apple tratterrà il 30% facendosi carico delle spese di hosting e garantendo la sicurezza dei software all’utenza finale.
Terza ed ultima novità è l’annuncio di un fondo per sviluppatori, denominato iFund. Creato dalla società Kleiner Perkins Caufield & Byers e con la partecipazione di personaggi quali Bill Joy, consta in 100 Millioni di dollari rivolti a sostenere e investire sull’ondata di programmi e soluzioni in arrivo per iPhone (e iPod touch) al motto “se volete inventare il futuro, l’ iFund vuole aiutarvi a costruirlo”.





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