Prova giochi: “Spiderwick: Le Cronache”
Giochi: le ultime uscite | Mondo gamingMai come negli ultimi tempi l’industria dei videogiochi ha dovuto affrontare il problema dei rinvii. Non a caso, sempre più spesso, capita di provare demo di titoli che si potranno acquistare solo tra 6-8 mesi. In tema di uscite, al momento, c’è solo una certezza: i giochi legati a grandi produzioni cinematografiche. Quelli non possono proprio aspettare. In contemporanea con la versione su grande schermo, quindi, ecco “Spiderwick: Le Cronache”…
Mondo gaming Arthur Spiderwick, un signore che vive in una bella villa di campagna, un giorno scopre che la sua umile dimora è nel bel mezzo di un mondo fatato popolato da elfi, fate e gnomi. Se vi sembra un buon modo per iniziare una gioco che ripropone un mondo da favola, vi sbagliate di grosso. Pensate a quella bella casetta immersa nel verde un’ottantina di anni più tardi. La tenuta, oramai, è abbandonata e ogni oggetto nelle vicinanze è fatiscente. Ciononostante, i discendenti del vecchio Arthur scelgono ugualmente di andare ad abitare da quelle parti…
Una volta trasferiti, i “nipotini”, la dolce Mallory e i due gemelli Simon e Jared, riportano alla luce un libro con un titolo che è tutto un programma: “Guida Pratica di Arthur Spiderwick al Mondo Fantastico che Vi Circonda”. Il gioco, un classico titolo d’avventura con una struttura forse un po’ troppo rigida, ha inizio proprio così…
Si potrà impersonare uno dei tre fratelli protagonisti, ma anche alcune delle strane creature del mondo magico con cui il gruppo di adolescenti è entrato in contatto. L’avventura è suddivisa in missioni e sottomissioni di varia difficoltà. Purtroppo la maggior parte dei trabocchetti che incontreremo non ci metteranno in grande difficoltà. Le scelte che opereremo di volta in volta, complice il fatto di non poter usufruire di utensili se non quando il gioco lo richiede espressamente, sono piuttosto scontate.
Dopo “Il Signore Degli Anelli”, “Le Cronache di Narnia”, “La Bussola d’Oro” e “Un Ponte per Terabithia”, molto probabilmente questa ennesima saga fantasy non vi farà rimanere incollati al monitor. I “cattivi”, va detto, sono uguali a quelli di mille altre fiabe. Il più stereotipato è l’orco Mulgarath che vuole impossessarsi del libro e diventare, tanto per cambiare, il più cattivo del regno. Molto interessante, invece, è il character design e la rappresentazione degli scenari in cui si svolge l’azione che offre un’esperienza di gioco, complici le musiche e gli effetti originali del film firmate da James Horner, molto coinvolgente.
Interessante, a questo proposito, anche il mood creato dal gioco. A dispetto dell’indicazione Pegi, il sistema paneuropeo che classifica i giochi in base all’età, indichi che il prodotto è adatto a ragazzi di 12 anni, i contenuti hanno una certa dose di violenza e i dialoghi non sono certo pensati per non urtare la sensibilità del pubblico giovane. Tutt’altro, si dovranno scacciare bizzarre creature a colpi di mazza da baseball e di fioretto. Il gioco prodotto da Sierra non passerà certo alla storia, ma come “Harry Potter” qualche anno fa, ci fa capire come stia cambiando il modo di realizzare prodotti di intrattenimento per adolescenti. In Italia, manco a dirlo, progetti analoghi hanno una considerazione di questa fascia d’età completamente differente.
Voto: 6,5
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