Cellulari, passi avanti per la flat voce
Vodafone rilancia la storica opzione You and Me Parole e Messaggi e fa venire voglia di tariffe flat più generose per i servizi voce, anche sui cellulari. Adesso l’opzione costa 2 euro a settimana e permette di “chiamare, videochiamare e inviare Sms dall’Italia al numero Vodafone preferito a 0 cent, senza limiti e senza scatto alla risposta”, come dice la pubblicità.Connessi connessi È una flat totale, quindi, anche se relativa a solo un numero e solo tra utenti Vodafone. Lo si può vedere tuttavia come un altro passo verso l’idea della flat voce sui cellulari, che si fa strada con lentezza da stillicidio. Si sa che le flat voce totali ci sono soltanto su rete fissa; un po’ meglio si va con le flat dati in mobilità, dove già (con 3 Italia) è possibile avere 5 GBye al mese, a 19 euro. La tendenza è tuttavia segnata: tra qualche anno arriverà una flat totale anche per la voce, anche sui cellulari. Negli Usa è già così: Sprint ha lanciato una flat a 99 dollari, che include tante cose illimitate: voce (chiamate nazionali), dati, sms, Sprint Tv, Sprint Music, Gps e altri servizi dell’operatore. Finora invece c’erano solo flat per la voce e per la voce+messaggi, rispettivamente di Verizon e AT&T.
Sorprende che proprio gli Stati Uniti siano avanti rispetto all’Europa, nel trend della flat mobile. Com’è noto, infatti, gli Usa hanno scontato per anni un certo ritardo nella diffusione dei cellulari. Stanno però recuperando in fretta; il concetto di flat è inoltre più vicino ai loro modelli commerciali, che ai nostri (soprattutto a quelli seguiti dagli operatori italiani, in ritardo sul resto d’Europa per quanto riguarda gli abbonamenti dove è incluso un forfait di traffico).
La tendenza è segnata anche da noi, però, perché è voluta dalle caratteristiche tecnologiche che sono dietro l’offerta commerciale. Solo impropriamente, infatti, si continua a distinguere tra “rete fissa” e “rete mobile”. In realtà la rete è sempre una e trasporta dati e voce sugli stessi cavi; solo nell’ultimo tratto si scinde verso la cosiddetta “rete fissa” e cioè i doppini telefonici oppure verso la cosiddetta “rete mobile”, cioè le base station. Dal punto di vista dei costi industriali, quindi, un minuto o un’ora di chiamata sono equivalenti, sul fisso come sul mobile. Sono solo ragioni commerciali (dovuti a scelte dell’operatore e accordi all’ingrosso con altri operatori, per la terminazione della chiamata) a determinare prezzi a consumo. La voce tende però a diventare una commodity e i prezzi a aderire sempre più alla struttura di costi che è dietro le quinte.





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