Media digitali: ecco come li vivono e li usano gli utenti del pianeta
La convergenza dei media ha già cambiato gli usi e i costumi degli utenti in fatto di fruizione di contenuti televisivi e radiofonici, telefonia e naturalmente accesso alla Rete. Lo afferma, in sostanza, un approfondito studio sull’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione condotto dalla Ofcom, l’Autorità britannica delle comunicazioni (l’ente omologo dell’Agcom italiana).Per approfondire Dall’indagine, inoltre, sono emersi molti dati interessanti che fotografano le differenti propensioni degli utenti verso l’utilizzo dei media digitali e si è scoperto per esempio che negli Stati Uniti circa un terzo della domanda di video on demand fa capo al cosiddetto “download to own”, sistema che consente di acquistare un contenuto in modo definitivo. Gli Usa sono anche il Paese dove risulta più ampia la base degli internauti con meno di 18 anni (pari al 20%) mentre in linea generale i giovani sono la fascia di utenza che consuma maggiormente contenuti audiovisivi on line e che sfrutta di più in assoluto le funzionalità multimediali del cellulare.
La Tv e la radio su Internet parlano francese
Con circa due milioni di abbonati, pari al 6,1% delle famiglie, la Francia comanda la classifica mondiale della Tv digitale trasmessa via Internet. La qualità delle infrastrutture di rete, l’elevata diffusione della banda larga, la forte concorrenza e la relativa limitata penetrazione della Tv di cavo e di quella satellitare ha fatto sì che il fenomeno in terra transalpina abbia toccato vette che nessun altro Paese (l’Italia, pioniera di questo servizio, conta un settimo degli utenti francesi).
I francesi, oltretutto, e lo dice lo studio annuale “Media in Life” dell’Istituto di di misurazione dell’audience Médiamétrie, sono anche fra ai più fedeli osservatori della dottrina della multimedialità convergente. Radio, televisione, Internet e telefonino sono infatti una risorsa quotidiana dei cittadini d’Oltralpe, che ne fanno un uso esteso e complementare (il Web, per essere precisi, ha ridotto il numero di ore passate davanti alla Tv) nell’arco dell’intera giornata.
I francesi, infine, si distinguono anche per la spiccata sensibilità verso le radio su Internet; ascoltate in modo non episodico da circa un internauta su due (il dato italiano, seppur ragguardevole, si ferma al 35%).
La musica prima scelta di italiani e canadesi. Voip e servizi mobili per i giapponesi
L’ascolto e il downloading di musica e podcast è un passatempo che vede Italia e Canada davanti a tutti con il 51% e il 50% degli utenti rispettivamente (fa specie il dato del 21% attribuito alla Germania).
Il tanto acclamato e qualche volta vituperato Voip trova ampia soddisfazione in Francia (un quarto del traffico telefonico in volume corre sulla Rete) e in Giappone, dove oltre il 10% degli utenti Internet ha al proprio attivo anche una linea di telefonia su Ip (in Italia la percentuale è del 2,3%). Nel Paese del Sol Levante, inoltre, si registra secondo l’Ofcom la più alta percentuale al mondo (riguarda l‘82% degli utenti) di uso del cellulare per distribuire foto o video.





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