Windows Xp vivrà grazie ai notebook economici
Siamo proprio sicuri che sia tutto vero?
Si aggiunge un altro tassello alle iniziative da più parti sollevate per tenere in vita Windows Xp oltre il 30 giugno 2008, data in cui il sistema operativo di casa Microsoft non potrà più essere acquistato pur continuando a ricevere aggiornamenti per più di un anno: si tratta di un aiuto molto forte, visto che proviene da una fascia di mercato in buona espansione. E tutto sommato più consistente di altre iniziative pro-Xp, tra cui spicca una petizione promossa all’inizio di gennaio.
I notebook di fascia bassa basati sulla nuova famiglia di processori Intel Atom, infatti, non hanno sufficienti risorse in termini di storage e memoria per fare girare Vista; di conseguenza, produttori hadrware e analisti di mercato sono convinti che su questi dispositivi ci sia ancora spazio per Xp (e, a maggior ragione, per Linux: ma questo è un altro discorso).
Per notebook di fascia più bassa (di fatto, Umpc, Ultra Mobile Pc come l’apripista Asus Eee Pc) con 512 Mbyte di memoria Ram e 2 gigabyte di storage, Vista non è una soluzione praticabile: anche Starter, la versione per i mercati in via di sviluppo, diviene un mastodonte insormontabile, che richiede più di 10 Gbyte di spazio-disco. E lo stesso costo di Vista potrebbe essere un problema, spingendo i prezzi oltre la fascia prevista da Intel per macchine Atom, quella tra i 250 e i 300 dollari.
Insomma, Windows XP potrebbe trarre nuova linfa da una precisa strategia commerciale: quella che porta Intel, il maggior produttore di Cpu al mondo, a definire una fascia di mercato per Atom molto rigida, per evitare sovrapposizioni pericolose con i laptop basati sui processori Core Duo.
Il supporto gratuito (mainstream) per Xp finirà ad aprile 2009, a più di sette anni dal lancio del sistema operativo; quello esteso (che prevede solo aggiornamenti per la sicurezza gratuiti e supporto a pagamento per altre problematiche) nel 2014: su queste basi si può affermare che Xp si sta godendo una tranquilla vecchiaia senza andare incontro a una brutale eutanasia.





Ancora nessun commento.