Il primo pc italiano per bambini: è parte di un fenomeno
Olidata lancia un computer che preannuncia la nascita di un nuovo mercato mirato ad allargare la fascia d’utenza
Si chiama JumPc e segna il rilancio del marchio italiano di Olidata. Sarà in vendita a 299 euro dal 21 maggio, nelle principali catene (Auchan, Euronics, Posteshop, tra le altre). È il primo pc italiano tutto dedicato ai bambini, dai 6 ai 10 anni. Perché è colorato, robusto, resiste all’acqua e integra Magic Desktop, un software che permette varie cose. Non è un semplice parental control; non solo permette ai genitori di controllare la navigazione dei figli, ma anche impedisce loro di danneggiare il sistema. Include inoltre alcuni giochi educativi.
JumPc è figlio di una tendenza che ha investito il mondo e che vede, a quanto pare, l’Italia in prima fila delle novità: i mini pc, chiamati con vari nomi (Netbook, Nettop, che sono, rispettivamente, mini laptop e mini desktop; subnotebook, ultra mobile device, ultra low cost device.). Il fatto che non ci sia una definizione univoca dimostra quanto questo fenomeno sia innovativo. Molti prodotti di questo tipo affioreranno nei prossimi mesi. Per cominciare, JumPc, dotato di sistema Windows Xp Home, è uno dei primi Classmate di seconda generazione, architettura Intel pensata per mini pc a scopi educativi. Verranno nei prossimi mesi altri Classmate, di varie marche.
A giugno arriverà anche l’Asus Eee Pc 900, appena presentato e che sarà presto seguito dal 901. A giugno un pezzo da novanta sarà anche il mini pc di Acer, che avrà vari primati: uno dei primi a integrare il processore innovativo Atom di Intel. Uno dei primi computer ad avere il WiMax. In ballo ci sono anche Dell e Hp, senza però ancora una data ufficiale di sbarco in Italia. Il mini note pc 2133 di HP è già disponibile nel Regno Unito, ma da noi è previsto tra luglio e l’autunno. A giugno dovrebbe uscire, a 420 euro, anche il Wind Pc di Msi. A 400 euro uscirà presto il Godium, di Emtec. Tra gli altri: ormai è facile perdere il conto degli annunci. Molti dei prossimi mini pc (come quello HP) non avranno Atom ma più economici processori di Via.
Altro capitolo sono i Mid (Mobile internet device), a metà tra un portatile e un palmare: tutte le marche hanno annunciato che avranno Mid. Saranno più leggeri e più piccoli dei mini pc elencati sopra. Uno dei primi ad arrivare, con Atom, sarà il Gigabyte M528. Che cosa accomuna questi computer? Si potrebbe dire il costo o l’ultra portabilità.
In realtà, il punto comune è un altro: la loro finalità, che è quella di conquistare un nuovo pubblico di utenti, più allargato rispetto a quelli che sono stati finora i classici acquirenti di pc. Si va quindi dai genitori spaventati dai pericoli di Internet (che vogliono prodotti sicuri), agli anziani e agli inesperti (che vogliono prodotti semplici da usare), ai teenager (che vogliono prodotti con stile e personalità, aspetti che mancano negli attuali pc e abbondano nei cellulari; ragion per cui preferiscono spendere in questi e non in quelli). Insomma, lo scopo è puntare davvero al pubblico di massa. Un fenomeno che in un primo momento è stato prerogativa di sistemi Linux, ma a quanto pare Microsoft ha fatto presto a recuperare terreno, resuscitando Windows Xp, sottratto in tutta fretta dal pensionamento.





1 confuso
il 29/05/2008 alle 11:03
Ovviamente non ho provato il Jumpc, ma l'Eeee sì. E in tutta franchezza non capisco perché un utente inesperto o anziano dovrebbe essere facilitato nell'usare computer con schermo così piccoli. Va bene, e ultraportataile e costa poco, ma cosa accomuna queste caratteristiche alla facilità d'uso? Winxp? Linux? Non capisco.
2 Malattie Bambini
il 30/12/2011 alle 15:45
Proprio perché è a portata di bambino! Sono sicurissimo che farà furore nei reparti, soprattutto nel periodo di regali.