AC/DC: in esclusiva con Wal-Mart
Dopo gli Eagles ed altri artisti, un altro noto gruppo distribuisce il nuovo album in esclusiva con la nota catena di supermercati (tallonata da Apple iTunes); ma non è tutt’oro quello che luccica…
Wal-Mart è ancora il n.1 nel mercato della musica, in America. La popolare catena di supermercati vende più supporti musicali di chiunque altro e dispone anche di uno store digitale fornito da quel che resta del vecchio Liquid Audio/Liquid Music Network (oggi Liquid Digital Media). Di recente ci sono stati alcuni casi di artisti - tra tutti gli Eagles - che hanno scelto di distribuire il proprio nuovo cd esclusivamente tramite questo canale.
E’ ora la volta degli AC/DC: legati al marchio Columbia (Sony BMG), secondo il Wall Street Journal usciranno solo nei punti vendita Wal-Mart. Agli Eagles questa mossa - che può sembrare folle - è andata di lusso: quasi tre milioni di copie vendute.
Il caso dei maestri dell’hard rock è un po’ diverso: gli AC/DC non sono presenti in iTunes - finora hanno venduto musica digitale solo tramite Verizon e per un periodo limitato - e non consentono la distribuzione digitale dei propri brani come tracce singole ma solo come album completi. Una posizione controversa, analoga a quella tenuta sino a poco fa dai Radiohead.
Chissà se questa operazione includerà anche la distribuzione digitale su Walmart.com o se sarà limitata al solo cd.
In ogni caso, se dal punto di vista degli artisti - sicuramente gente che “si può permettere” mosse del genere - l’operazione può essere prestigiosa e si annuncia dal punto di vista monetario come un probabile bis del successo degli Eagles, da un altro lato sembra che Wal-Mart sia ormai ridotta a questi escamotage per evitare di essere surclassata da Apple: iTunes ha infatti mesi fa scavalcato Amazon che oltre alla recente introduzione degli mp3 notoriamente vende supporti fisici con successo da diversi anni. Wal-Mart ha bisogno di ogni possibile iniziativa per resistere: colpi del genere - anche se incentrati su operazioni da “discografia tradizionale” - per il momento sembrano l’unica strada possibile.
Ma lo stesso WSJ segnala che in realtà il gigante della grande distribuzione americana si starebbe preparando a ridurre il numero di cd disponibili nei propri negozi, assestando un altro duro colpo all’industria tradizionale…





Ancora nessun commento.