Tutte le sorprese in arrivo da Apple
Un riepilogo delle novità che potrebbero arrivare da Cupertino: servizi, telefonia ma anche nuovi Mac e hardware
È fissato per le 19 l’appuntamento con il rituale keynote con cui Steve Jobs aprirà la manifestazione per sviluppatori WWDC 2008 e lancerà le novità di Apple.
In cima alla lista di prodotti attesi c’è ovviamente l’iPhone 3G, ormai certo e pronto ad esordire su nuovi mercati come quello italiano in virtù della connettività potenziata e non limitata a WiFi ed EDGE. Contemporaneamente si capirà finalmente quanti saranno gli operatori che sveleranno accordi con Apple e -soprattutto- a quale prezzo verrà proposto il nuovo modello. I possessori del “vecchio” attendono invece il promesso esordio del firmware 2.0 con nuove funzioni (tra cui il riconoscimento della scrittura?) volte anche al settore aziendale e l’arrivo dell’AppStore, il ‘negozio’ ufficiale di software per iPhone e iPod touch.
Sul versante Macintosh si attendono novità sul sistema operativo con un ulteriore aggiornamento dell’attuale Leopard alla versione 10.5.4 e un’anteprima agli sviluppatori della prossima major release, il 10.6, di cui circola persino un nome in codice, “Snow Leopard”. Tra le tecnologie ventilate dai siti di indiscrezione c’è anche una maggiore attenzione a sfruttare alle ormai potentissime schede grafiche come nel caso del progetto CUDA di NVidia.
Per l’hardware non è da escludere un redesign (prima o poi) dei portatil professionali, i MacBook Pro, che da tempo si dice dismetteranno l’aspetto dei PowerBook per un look ispirato a quello dei recenti iMac. Un po’ meno probabile è l’arrivo di un iTablet o di un MacBook Pro “piccolo” ma qui la speranza dei possessori del PowerBook 12” è dura a morire. Ciliegina sulla torta (delle indiscrezioni) è la voce su una fantomatica fusione di AppleTV e del Mac mini, dato regolarmente per spacciato, risultante un Mac compatto e rivolto agli sviluppatori Linux e Windows e chiamato… Mac Fusion.
Sul versante servizi si vocifera infine del rilancio dell’hosting .Mac che si si rivolgerà anche al mondo Windows dopo aver cambiato nome e che si arricchirà di funzioni rivolte all’iPhone.





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