Journey: un “viaggio” lungo 35 anni, dai Santana a YouTube e Wal-Mart
Con 35 anni di carriera alle spalle e numerosi cambiamenti di formazione, grazie alle nuove tecnologie i Journey scoprono una seconda giovinezza e conquistano l’indipendenza
Sono nati nel 1973 da una costola della band che accompagnava Carlos Santana; hanno avuto il loro momento d’oro nei primi anni ‘80 e attraversato innumerevoli vicissitudini e cambiamenti di formazione, a volte traumatici; sono usciti su etichette come Columbia (oggi marchio Sony BMG) e poi Sanctuary (ex indie, oggi parte di Universal: anagraficamente, i Journey dovrebbero essere dinosauri del rock.
Con le nuove tecnologie, in realtà, già più di due decenni fa non erano stati troppo a disagio: negli anni ‘80 erano diventati protagonisti di ben due videogame, uno sul mitico Atari 2600, l’altro un arcade game con tanto di musica (all’epoca riprodotta da un nastrino magnetico mandato in loop…).
Così, non deve stupire se oggi i Journey oltre all’immancabile sito ufficiale possiedono un’isola in Second Life in cui si può scoprire la loro discografia e ballare con la loro musica, autodistribuiscono il proprio nuovo triplo cofanetto (due CD e un DVD) in esclusiva su Wal-Mart - sito e catena di negozi - grazie allo stesso lungimirante management degli Eagles, già protagonisti di un’operazione analoga; e - infine - hanno persino trovato il loro attuale cantante… pescandolo su YouTube!
L’operazione distribuzione indipendente sembra per ora ben riuscita: se le cifre sono ancora lontane da quelle degli Eagles (3 milioni di dischi venduti grazie all’accordo con Wal-Mart) le 104.000 copie in una settimana sono incoraggianti, considerando anche che non si tratta di un album ma di un cofanetto.
Quanto alla vicenda del cantante, la storia di Arnel Pineda è esemplare: questo quarantenne con la faccia da ragazzino ha già una discreta carriera alle spalle nel proprio paese, le Filippine, e in altre regioni dell’Asia. E aveva persino all’attivo un paio di esperienze con le major. Ma certo non poteva pensare che sarebbe diventato nel giro di pochi mesi il cantante di un gruppo leggendario per il solo fatto di averne eseguito qualche cover poi finita su YouTube ad opera di un fan. In cerca di una nuova voce, uno dei membri storici del gruppo, Neal Schon, aveva passato ore e ore su YouTube a visionare materiale in cerca d’ispirazione. Poi si era imbattuto negli Zoo, cover band con Pineda alla voce, e - incredulo per la qualità dell’esecuzione - aveva cercato di contattare chi aveva messo su quei video per arrivare al cantante. Pineda, ricevuta l’e-mail di Schon, aveva pensato inizialmente a uno scherzo di qualche tipo.
Fosse stata una major, Pineda e il suo amico e fan Noel Gomez avrebbero probabilmente ricevuto una diffida o roba del genere; i Journey hanno invece invitato il cantante filippino negli Stati Uniti per un’audizione. A un anno di distanza, Pineda ha fatto il suo debutto ed è ora in tour mondiale con il gruppo.
Che vive una seconda giovinezza, grazie alle nuove tecnologie e a un’indipendenza finalmente conquistata, dopo oltre tre decenni.





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