FreeRunner, il cellulare Linux totalmente aperto
Iniziano le vendite del nuovo telefonino open-source di OpenMoko. Potrà essere modificato e arricchito con gli applicativi sviluppati sopra il codice sorgente del suo sistema operativo, e non solo…
A chi interessa un cellulare completamente aperto che può essere modificato pezzo per pezzo come se fosse un mosaico? Alla comunità di utenti Linux certo interessa. Si spiega così il lancio del nuovo progetto firmato OpenMoko, un terminale basato sul sistema operativo del pinguino che permetterà di fatto agli utenti e agli sviluppatori di cambiarne i connotati - sia dentro che fuori - in modo totalmente gratuito. Si chiama FreeRunner e potrebbe essere considerato l’erede del Neo1973, primo telefonino Linux-based del progetto open source lanciato nel 2006 da First International Computer, un’azienda di elettronica di Taiwan.
Dietro a quello che potrebbe sembrare a primo acchito un normale cellulare triband Gsm/Gprs con un display touchscreen da 2,8 pollici Bluetooth 2.0, Wi-Fi, A-Gps e 128 mega di ram si nasconde in realtà un cellulare completamente aperto che può essere arricchito sia con i firmware che verranno periodicamente rilasciati dalla casa sia con gli applicativi creati dalla community di utenti e sviluppatori che operano sopra il codice sorgente del telefono. Le modifiche non riguardano solo la parte software del telefono: oltre al codice sorgente, infatti, OpenMoko ha rilasciato i file Cad sottoforma di licenza Creative Commons in modo da permettere ai designer di cambiarne la forma o addirittura i materiali.





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