Derek Sivers: CD Baby venduto a Disc Makers
Come un fulmine a ciel sereno: l’uomo che ha cambiato praticamente da solo il modo di fare distribuzione di musica indipendente ha “venduto la baracca” a uno dei più noti stampatori di cd d’America
Chi se l’aspettava una mossa del genere? Dopo neanche una settimana da un annuncio con il quale Derek Sivers, fondatore del distributore di cd indipendenti/aggregatore per distribuzione digitale CD Baby lanciava nuove - e in parte ancora misteriose - iniziative e postava richieste di collaboratori per quelli che sembravano nuovi servizi collaterali a CD Baby, ecco che invece arriva improvvisa e inattesa la notizia della cessione a Disc Makers, importante stampatore di compact disc presieduto da Tony Van Veen, con il quale Sivers aveva una partnership di lunga durata. Parte della cessione è anche Hostbaby, servizio di hosting per i siti degli artisti.
Sivers è un tipo curioso, abituato a stupire il suo pubblico: anni fa annunciò un accordo per iniziare la distribuzione digitale degli artisti che già usavano CD Baby per i cd stampati. Chiese un piccolo contributo per disco, che molti artisti versarono. Il servizio partì in ritardo: Sivers restituì i soldi a tutti per scusarsi. Ma poi fu un successo, compreso un invito da Apple stessa per fornire contenuti ad iTunes. In breve, con due milioni di brani in catalogo, CD Baby è diventato il fornitore n.1 di iTunes Music Store, Amazon Mp3, Rhapsody, Napster e molti altri ancora.
Ed è di solo pochi mesi addietro la rivelazione: Sivers non metteva piede in CD Baby da ormai un anno; la “macchina” - nata in maniera artigianale nel 1998 e mai pubblicizzata in maniera massiccia - funzionava ormai perfettamente senza di lui. Anzi, a dirla tutta Sivers non ci lavorava stabilmnte ormai da circa sei anni, come rivela oggi il geniale imprenditore: la notizia del suo “ritiro” lo aveva fatto apparire come un piccolo Bill Gates della musica digitale.
L’articolo di Derek Sivers sul proprio blog (appropriatamente intitolato “Bye-Bye, Baby!“) ha avuto un ampio numero di commenti, pochi perplessi o sospettosi che il servizio possa essere snaturato in qualche modo dai nuovi proprietari; molti altri entusiasti perché già clienti di tutti e due i servizi o perché comunque hanno fiducia in entrambi. Chi esprime pareri positivi sembra dire: il distributore “numero uno” è ora in mano allo stampatore n.1.
Van Veen promette: ci saranno novità ma nomi, marchi, staff e funzionamento del servizio resteranno gli stessi. Speriamo che sia davvero così e che non venga interrotta la corsa di una iniziativa partita per aiutare i sogni di un musicista indipendente che aveva mollato un lavoro alla Warner Chappell e che in un decennio ha aiutato oltre 240.000 artisti a guadagnare l’astronomica cifra di 81 milioni di dollari.
Quanto a Derek Sivers - di recente rientrato da un viaggio in Giappone e Vietnam con sosta a Hong Kong - sembra finalmente godersi la vita. Gira il mondo con uno zaino e poco altro, pensando ai prossimi progetti e a come stupire ancora una volta.
Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione.





1 JordanGARZA
il 21/04/2010 alle 03:46
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