LimeWire? È sempre più legale
Nonostante i molti concorrenti, resta popolarissimo tra i software P2P: e grazie a un accordo con The Orchard, LimeWire si arrichisce di contenuti musicali autorizzati
In un momento di nuova “guerra” al peer-to-peer selvaggio e in pieno caso “Pirate Bay” nostrano, si riparla di LimeWire: un nome che circola ormai da otto anni. E che resiste al tempo e alla concorrenza dei tanti che negli anni - eDonkey, eMule, BitTorrent e via dicendo - hanno tentato di soppiantarlo.
Da fine agosto 2008, LimeWire si arrichisce ulteriormente di contenuti musicali legali: un accordo con l’aggregatore The Orchard porta in dote 1,2 milioni di brani musicali autorizzati dai titolari e quindi a quota 2 milioni il numero di mp3 non protetti distribuiti legalmente - e a pagamento - da LimeWire tramite il proprio music store inaugurato la scorsa primavera, indicato come ancora in “beta” e supportato al momento solo da distributori ed etichette indipendenti.
Mancano ancora i contenuti “importanti”, forse, ma di sicuro è una bella svolta, senza rinnegare il passato e continuando a distribuire un client che, nato con il protocollo Gnutella, da qualche tempo supporta anche - pur se in maniera limitata - BitTorrent.





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